Impresa di Matteo Arnaldi al Masters 1000 di Madrid. Il 22enne ligure, numero 105 del mondo e proveniente dalle qualificazioni, ha battuto al secondo turno il norvegese Casper Ruud, numero 4 del ranking ATP e terzo favorito del tabellone: 6-3 6-4 in un'ora e 33' di gioco il punteggio in favore di Arnaldi, al successo più importante della sua carriera. Una partita in cui l'azzurro ha comandato il gioco fin dall'inizio. Nel primo set ha strappato il servizio all'avversario nel quarto game (3-1), si è fatto riprendere (3-3) e poi ha infilato cinque giochi di fila portandosi sul 6-3 2-0. Ruud è riuscito a tenere il servizio salvando tre palle del doppio break, nell'ottavo gioco è toccato ad Arnaldi annullare una palla break, l'azzurro non ha tremato e ha chiuso al primo match point. Al terzo turno se la vedrà con lo spagnolo Jaume Munar, 88 del mondo: sarà il terzo confronto tra i due, in parità i due precedenti entrambi disputati sulla terra battuta, con il 25enne di Santanyi a segno in due set al primo turno del Challenger di Perugia lo scorso anno ed il sanremese vincitore sempre in due set la scorsa settimana al primo turno dell'ATP 500 di Barcellona.
Musetti eliminato
La sorpresa in negativo è l'uscita di scena di Lorenzo Musetti. Il 21enne toscano, numero 18 del mondo e testa di serie numero 15, è stato sconfitto in due set dal tedesco Yannick Hanfmann, 108 del ranking internazionale, proveniente dalle qualificazioni, che si è imposto 6-4 7-6 (3). E’ stato il teutonico a fare la partita come dimostrano i 30 vincenti a fronte dei 13 gratuiti: Musetti ha alternato cose molto buone a errori banali ma soprattutto è stato poco incisivo quando ha servito per portare il match al terzo. Lascia con non pochi rimpianti: nel primo, recuperato un break di svantaggio, ha perso il servizio proprio sul 4-5 commettendo un doppio fallo sul set-point. Nel secondo ha sciupato un vantaggio di 4-2.
Alcaraz e Rune, esordio col brivido. Ok Rublev
Ha rischiato di uscire di scena all'esordio anche il tennista di casa più atteso, Carlos Alcaraz, n. 2 del mondo e detentore del titolo. Contro il finlandese Emil Ruusuvuori, n. 41, lo spagnolo, reduce dal trionfo domenica nel torneo di Barcellona, ha rischiato grosso facendo fatica a entrare in partita per un set e mezzo ma, dopo aver fatto il break all'ottavo gioco nel secondo set, ha cambiato marcia e ha finito per vincere 2-6, 6-4, 6-2. Ora al terzo turno affronterà il bulgaro Grigor Dimitrov, n. 32, che ha battuto il francese Gregoire Barrere, n. 56, per 7-6 (8/6), 7-6 (7/2). Ha rischiato ancora di più il danese Holger Rune, finalista a Montecarlo, che ha addirittura dovuto annullare un match-point nel tie-break decisivo per eliminare per 6-1, 4-6, 7-6 (11/9) il talentuoso kazako Alexander Bublik. Bene, invece, il vincitore di Montecarlo, Andrey Rublev, che ha sconfitto 7-5, 6-4 il 38enne svizzero Stan Wawrinka.
Donne: facile esordio di Swiatek, avanza Trevisan
Nel torneo femminile, che ha visto in serata l'agevole esordio della n. 1 del mondo Iga Swiatek (6-3, 6-2 all'austriaca Julia Grabher), è rimasta in corsa l'ultima italiana in gara, Martina Trevisan, testa di serie n. 18. La 29enne fiorentina, che ha servito bene ed è stata micidiale alla risposta, ha esordito battendo 6-2, 7-5 la canadese Eugenie Bouchard, n. 285, proveniente dalle qualificazioni. Ai 16', domenica, Trevisan se la vedrà con la statunitense Alycia Parks, n. 40, che ha eliminato per 6-2, 7-6 (7/5) la bielorussa Victoria Azarenka, n. 16 del ranking, due volte finalista in questo torneo (2011 e 2012). Tra Martina e 22enne di Atlanta non ci sono precedenti.