ROMA - Buona la prima, Jannik. All’esordio agli Internazionali, Sinner inaugura il venerdì al Foro Italico battendo al Centrale 6-1, 6-4 l’australiano Kokkinakis. “Non è mai facile la prima partita, sono contento per come ho giocato”, commenta il numero uno italiano, che domani sarà impegnato nel terzo turno contro il vincitore tra Shevchenko e Baez. “L’affetto della gente è fantastico, è una pressione positiva, non di paura. Anche oggi alle 11 di mattina c’era tanto pubblico”.
Sinner ha saltato Madrid, ha lavorato fisicamente una settimana per essere pronto per Roma e il Roland Garros. “Mi sento bene, abbiamo messo benzina nel corpo la scorsa settimana, era importante in vista dei prossimi appuntamenti. A Barcellona non mi sono sentito bene, se mi fossi sentito meglio avrei giocato anche Madrid, perché il tempo per prepararsi comunque c’era. Ma forse è meglio sia andata così. Non c’è una regola su quando è opportuno fermarsi, l’importanti è non avere pause per infortuni”. Perfetto nel servizio contro Kokkinatis. Un fondamentale su cui Sinner sta lavorando: “Abbiamo insistito tanto sul servizio e abbiamo cambiato qualcosina. Non è un servizio perfetto ,ma oggi ho servito bene nei momenti importanti. Cosa ho cambiato? Il tempo sulla palla. Prima poi era più alto il lancio, anche il movimento abbiamo modificato. Il servizio è quello che vedo migliorare più, ma sto lavorando su tutto, anche le smorzate. Il mio colpo migliore è il rovescio, ma il dritto lo sto sentendo molto bene”.
Vietato però proiettarsi già nella possibile semifinale con Djokovic, uno dei favoriti. “Non l’ho mai fatto, penso alla partita successiva e basta. Nole non può non essere tra i favoriti. Spesso inizia piano la stagione, ma qui a Roma si è sempre ritrovato. Anche l’anno scorso ha vinto. E poi c’è Alcaraz, sta giocando veramente bene e ha perso pochissimo quest’anno”.