Oggi pomeriggio Rafael Nadal vivrà uno dei momenti più brutti della carriera: dirà, nella sua Accademia, che non è in condizione di giocare il Roland Garros. E chissà poi il futuro. Lo spagnolo ha provato di tutto, compreso un recente doppio trattamento all'anca danneggiata, ma non ce l'ha fatta. Dalla Spagna ne sono abbastanza sicuri, del suo forfait.
In realtà c'era chi pensava volesse battere l'ultimo record, vincere lo Slam a lui più caro, di cui è il padrone assoluto con le sue 14 vittorie (dal 2005 al 2023), senza aver giocato neppure un match ufficiale. Ma neppure Nadal è un supereroe, anche se la statua all'ingresso principale del torneo parigino somiglia a quella di Superman.
Sarà la prima volta in 18 anni che salterà l'appuntamento con il 'Grande Slam' francese. Nel 2016 si ritirò per una frattura al polso sinistro, ma era ai nastri di partenza. Non accadrà stavolta. I numeri dicono che l'ultima partita giocata da Nadal risale a 119 giorni, Australian Open. Poi la diagnosi: strappo di secondo grado all'ileopsoas della gamba sinistra. Non ha più giocato. Ha perso 2.370 punti Atp, è uscito dai Top Ten, prima volta dall'aprile 2005. Sarà il compleanno più triste, quello del 3 giugno: 37 anni guardando alla tv gli altri giocare.