Un re e una regina sull’erba di Wimbledon, il più antico e prestigioso evento tennistico al mondo. Sul Centre Court nessuno come Roger Federer e Martina Navratilova. Lo svizzero – terzo di sempre per slam vinti e ritirato nel 2022 – sul prato londinese ha trionfato 8 volte, l’ultima nel 2017. L’americana – la più titolata di sempre nel tennis – è la più vincente a Wimbledon con 9 titoli conquistati. Il serbo Novak Djokovic, fermo a 7 Gentlemen's Singles Trophy, ha l’occasione di eguagliare Roger e confermarsi campione per la quinta volta di fila dal 2018 (l’edizione 2020 è stata cancellata per Covid). L’ultimo vincitore di casa è stato Andy Murray (2013, 2016), il primo britanncio a vincere Wimbledon con gli shorts: l’ultimo era stato Fred Perry nel 1936, quando ancora si giocava con i pantaloni di flanella.
Wimbledon, dal dominio di Borg all’era Federer
Rod Laver il primo campione a Wimbledon dell’Era Open, nel 1968. Trionfo replicato l’anno seguente, il 1969, in cui centra il suo secondo Grande Slam (vittoria dei quattro tornei più importanti in un anno solare), il primo tra i professionisti, record tuttora imbattuto. Per l’australiano si tratta del 4° titolo a Wimbledon.
Strapotere Bjorn Borg nella seconda metà degli anni Settanta. Nel 1976, nonostante un infortunio agli addominali, il primo trionfo sull’erba di Londra, senza mai concedere un set. Per lo svedese è il primo di 5 Wimbledon di fila, fino al 1980. Nell’81 viene fermato in finale da John McEnroe, che si vendica della sconfitta subita l’anno prima, centrando il primo dei suoi 3 titoli a Wimbledon, gli stessi del tedesco Boris Becker – nel 1985 a 17 anni il vincitore più giovane del torneo – che domina la seconda metà degli anni Ottanta. Sul fronte femminile, l’era Navratilova si chiude col passaggio di testimone alla tedesca Steffi Graf, che nel 1988 e nel 1989 batte la rivale due volte di fila, prima che l’americana centri, l’anno succesivo il suo 9 e ultimo titolo a Wimbledon. La Graff trionferà altre cinque volte, l’ultima nel ‘96, per un totale di 7 titoli.
Monopolio americano nell’ultima decade del secolo. Nel 1992 la prima e unica vittoria di André Agassi apre la strada al dominio del 7 volte vincitore Pete Sampras, che, ad eccezione del ‘96, trionfa dal 1993 al 2000.
Gli anni Duemila segnano l’ascesa di Roger Federer, che vince cinque titoli di fila dal 2003 al 2007. Dominio interrotto da Rafa Nadal nel 2008, alla terza finale consecutiva sul Centre Court contro lo svizzero. Una delle più epiche di sempre, interrotta due volte dalla pioggia e conclusa al quinto set dopo il rientro in partita di Federer, che torna a vincere a Wimbledon l’anno successivo. Lo spagnolo trionferà anche nel 2010, fermandosi a 2 titoli. Prima dell’ultimo e 8° trionfo, nel 2017, la vittoria contro Murray nel 2012 permette allo svizzero di eguagliare i trionfi di Sampras e Willy Renshaw (7), star di fine Ottocento.
Dal 2018 solo Nole
Cifra eguagliata nel 2022 dal serbo Novak Djokovic, che a Wimbledon vince dal 2018. La prima volta nel 2011, contro Nadal, poi nel 2014 e nel 2015, battendo due volte di fila il padrone di casa Federer, che nella finale del 2019 (la più lunga della storia del torneo, 4 ore e 58 minuti) contro il serbo sfiora il decimo titolo, sprecando due match point. Nel 2021 la vittoria in rimonta contro Matteo Berrettini, l’unico italiano ad aver raggiunto la finale. Nell’ultima edizione, a farne le spese, è stato l’australiano Nick Kyrgios.
Affari di famiglia, le sorelle Williams
Tanta America anche sul fronte femminile. I primi 15 anni del nuovo millennio vedono il (quasi) duopolio delle sorelle Williams. Tre delle quattro finali in famiglia sono andate a Serena Williams, che a Wimbledon ha trionfato 7 volte, l’ultima nel 2016. Cinque i titoli per la maggiore, Venus.