Regalarsi un Masters 1000 per compleanno. Non è male, come idea. Jannik Sinner è dunque in finale a Toronto, ed è il suo terzo tentativo di conquistare uno dei tornei Atp più importanti, subito dietro agli Slam.
Il tennista azzurro ha superato anche l’americano Tommy Paul, e affronterà l’australiano De Minaur. Non ha mai perso contro di lui nei quattro precedenti match. L’occasione è ghiotta, per un ragazzo che il 16 agosto compirà 22 anni.
A Toronto tutti i top in classifica
Sinner conferma dunque continuità e sostanza, a prescindere dall’esito del match conclusivo. Stavolta, per quelli che non sono mai contenti, non si può dire che a Toronto il parterre de rois fosse misero: infatti mancava in tabellone soltanto Novak Djokovic, per il resto c’erano tutti i tennisti top. “Eh, vabbè, ma Alcaraz era svuotato…”. Sembra già di sentirli, gli eterni insoddisfatti. “Anche a Wimbledon Sinner aveva il sorteggio fortunato…”.
La risposta al Bar Sport (c’è anche nel tennis)
Il Bar Sport del tennis è attivo come quello calcistico. Funziona più in sordina, ma esiste. Se ne era lagnato, dopo la stagione sull’erba, il coach dell’altoatesino, Simone Vagnozzi. Risposta (a chi non è mai contento): è colpa di Sinner se Alcaraz ha perso contro Paul? È colpa di Sinner avere un sorteggio migliore? Perché, curiosamente, in passato certe volte Rafa Nadal negli Slam ha avuto la possibilità di crescere di forma proprio grazie a tabelloni amici, ma mai nessuno ha alzato un dito per segnalarlo. E poi, come si dice, certe fortune bisogna meritarsele. L’anno scorso i francesi avevano bocciato il 2022 di Sinner, relegandolo nella classifica dei deludenti. Quest’anno faranno il mea culpa?
In fondo questo è il primo vero anno, totale e solare, di Sinner dopo il cambio di coach. Perfino il suo preparatore atletico, Umberto Ferrara, aveva detto di voler ulteriore tempo per definire una programmazione definitiva. Siamo all’ottavo mese dell’anno, e di sicuro il bilancio è di grande qualità: resta ancora uno Slam, dei Masters 1000, le Finals di Torino (il pass è davvero vicino) e la Coppa Davis come ciliegina sulla torta. La sensazione è che il clan Sinner abbia le idee chiarissime, resta solo da realizzarle. Anche con un pizzico di fortuna.