BOLOGNA — Precipizio azzurro. L’Italia ha perso a sorpresa il primo match contro il Canada. 0-3 e buonanotte. Sonego è stato battuto nel primo match da Alexis Galarneau, numero 200 al mondo, Musetti nulla ha potuto contro Gabriel Diallo, numero 158 Atp. Il risultato è clamoroso, ma va detto che i due nord americani hanno espresso il loro miglior tennis. In serata la coppia formata da Matteo Arnaldi e Simone Bolelli si è arresa in tre set a Galarneau e Vasek Pospisil, vincenti con il punteggio di 6-7(4) 6-4 7-6(3) dopo due ore e 46 minuti di partita.
È successo che il numero 200 al mondo, Alexis Galarneau, opposto a Lorenzo Sonego che occupa la 38esima posizione dl seeding, s’è imposto 7-6, 6-4, sfoderando una prestazione assai continua, sempre positiva, in taluni frangenti persino stupefacente. E così la Coppa Davis degli azzurri, privi dell’infortunato Berrettini e di quel Sinner che ha fatto indispettire tanti con la sua rinuncia, s’è subito azzoppata.
Nel primo set Sonego aveva servito sul 5-4, dopo un break strappato al settimo gioco, ma ha steccato un dritto alla portata ed è stato costretto ad andare al tie break, non riuscendo a sfruttare due set point, salvandone a sua volta uno, ma non il secondo e cedendo la frazione 10-8.
Nel secondo set il piemontese ha perso il servizio sul 2-2, dopo un prodigioso recupero dell’avversario capace di giocargli un pallonetto millimetrico prima di chiudere al volo con lo smash. Ha successivamente salvato due palle break che l’hanno tenuto in partita, ma non è riuscito a strappare il servizio ad un avversario che ha avuto nella risposta al servizio e nel lungolinea di rovescio i suoi assi nella manica.
“Io ho dato tutto – ha detto Sonego al termine – ma il mio avversario credo abbia disputato la miglior prestazione della carriera”. “Sia io che Sonny non abbiamo assolutamente sottovalutato i nostri avversari” ha spiegato Musetti, “forse ci ha sfavorito il fatto di averli visti giocare poco nel circuito. Le polemiche degli ultimi giorni non hanno sfiorato lo spogliatoio. Siamo sereni. Chi non c’è farà il tifo da lontano: la gente può dire quello che vuole. Siamo una squadra”.
Deludente, nel secondo singolare, la prestazione di Musetti, superato in 80 minuti. Diallo è uscito fra gli applausi dopo essersi imposto 7-5, 6-4. Letali i due servizi persi, uno per set, ma il toscano non s’è nemmeno mai avvicinato ad una palla break.
Più combattuto il doppio: gli azzurri hanno vinto il primo set al tie break, ma si sono progressivamente sfilacciati, fino a perdere secondo e terzo set, l’ultimo ancora al game decisivo.