Pallate o schiaffoni, poco importa. Quel che conta è che Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, per eccellenza la coppia del tennis italiano, sono rimasti impressionati da Jannik Sinner e dal suo esordio nelle Nitto Atp Finals contro il greco Stefanos Tsitsipas. Panatta&Bertolucci sono protagonisti de “La Telefonata”, il podcast originale di Fandango Podcast per Il Tennis Italiano, in cui i due campioni della nostra racchetta raccontano le Finals, con una breve chiacchierata al telefono, dal 13 al 20 novembre, commentando il meglio e il peggio dell'evento (qui la prima puntata).
Bertolucci: “Sinner ha preso a pallate Tsitsipas”
Nella puntata del lunedì – disponibile su Spotify, Spreaker, Google Podcasts, Apple Podcasts e tutte le piattaforme di ascolto – Bertolucci non nasconde il suo stupore per la forza di Sinner: “Mi ha impressionato: tira forte, a duemila all’ora, e per di più le mette dentro. Tsitsipas è stato preso a pallate. Per fortuna le nostre postazioni di commentatori sono dietro ai giocatori, non di lato, altrimenti avremmo fatto fatica a vedere la palla”.
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"Djokovic e Rune tiravano molto più piano”
“Non a pallate – interviene Panatta – ma a schiaffoni. Io non ho mai visto tirare così forte in vita mia, onestamente. Ho seguito il match successivo tra Djokovic e Rune e mi sembrava di veder giocare Domenico contro Giovanni, per la differenza di velocità. Dentro di me ho detto: ‘Se martedì Sinner tira come oggi e Djokovic non si adegua, secondo me lo prende a pallate, ma veramente’. In un certo momento Sinner metteva in campo il 93% di prime palle: quando fa così diventa ingiocabile”.
"Concordo”, dice Bertolucci, che si affida al tipico gergo tennistico: “Tsitsipas non aveva niente: gli è andata di lusso che sia finita 6-4, 6-4. Era una partita da 6-2, 6-2”.
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Panatta: “Sinner dice di allenarsi troppo poco. A noi sembrava sempre troppo”
“Di Sinner – scherza Panatta – mi ha impressionato una dichiarazione: ‘Ogni volta che mi alleno, quando esco dal campo mi sembra di aver fatto troppo poco’. E io ho pensato: ‘A me e Paolo invece sembrava sempre troppo’. Guarda che differenza”.
“Ma occhio a Rune”, avverte Bertolucci. “Da quando Becker è diventato suo allenatore, tre settimane fa, lo ha fatto resuscitare: è un tennista frizzantino, che gioca molto bene, poi i discorsi sulla sua simpatia sono altra cosa. Con Djokovic ha fatto partita pari anche se alla fine quel fenomeno di Nole, come sempre, ha vinto. E quindi c’è una grossa possibilità che il danese batta Tsitsipas e che giovedì si giochi con Sinner l’accesso alla semifinale”.
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Panatta: “Rune può dare a Sinner più fastidio di Djokovic”
"Arrivo a dire – interviene Panatta – che Sinner può soffrire più Rune di Djokovic. Ne faccio un discorso tecnico, di varietà di colpi. Il serbo gioca più alto, il danese ha uno schiaffo micidiale”.
“È più vario – concorda Bertolucci – ma non sempre gioca come contro Djokovic: quando spinge è fortissimo, ma l’ho visto non in palla altre volte”.
La chiacchierata si conclude con una richiesta di Panatta: “Vengo a mangiare con te: con le tue amicizie andiamo in qualche reparto vip”.
“Ti faccio mangiare bene. E con un bel bicchiere di vino”, promette Bertolucci.
Il Tennis italiano
Il Tennis italiano è la rivista di tennis più antica al mondo: Domenico Procacci con Fandango ha deciso di pubblicare in una versione nuova e più moderna, arricchendola di contenuti e contaminazioni legate alla letteratura, al cinema e allo spettacolo, con i contributi di grandi scrittori, firme prestigiose, fumetti e illustrazioni.