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Panatta: “Sinner batterà Djokovic. Zverev-Alcaraz è stata una noia mortale”

Paolo Bertolucci e Adriano Panatta

 
Pronostico e giudizi di Adriano ne “La telefonata”, il podcast di Fandango e Tennis Italiano che accompagna le Atp Finals di Torino. Bertolucci: “Il nostro tennista si è avvicinato molto al serbo, ma non credo abbia già colmato tutto il gap”
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Sinner batterà Djokovic. Pronostico secco, pronunciato da Adriano Panatta ne “La telefonata”, il podcast originale di Fandango Podcast per Il Tennis Italiano, in cui con Paolo Bertolucci racconta le Atp Finals di Torino, con una breve chiacchierata al telefono, dal 13 al 20 novembre, commentando il meglio e il peggio dell'evento (qui la seconda puntata).

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Bertolucci: “Sinner e Djokovic adesso sono molto vicini”

Decisamente più prudente Bertolucci: “Non so se Jannik abbia colmato il gap con Nole, anzi non credo, ma sicuramente a inizio anno c’era una distanza notevole, concreta, che ora si è accorciata. Vedremo di quanto. Poi, a fine match, spiegherò tutto”.

Assist perfetto per le battute dell’amico di una vita: “Capaci tutti di parlar dopo. È arrivato il fenomeno, lo spiegone. Per me vince Sinner, sono più ottimista di te, come quando eravamo una coppia in doppio: allora chi giocava meglio ero io, chi serviva meglio ero io, la risposta alla pari (Bertolucci ride alla grande, ndr), la mia volée e il mio smash erano migliori, ero anche più elegante. Non voglio parlare, poi, della parte estetica, perché lì non c’era proprio paragone”.

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Panatta: “Zverev tirava la prima al 220 km all’ora. Sai che divertimento!”

Estetica che, secondo Panatta, non è stata premiata nel match vinto in tre set da Zverev su Alcaraz: “Una noia mortale. Uno alto, biondo, fascia in testa, che serviva a 220 km all’ora e le metteva tutte dentro. Pensa che divertimento! E l’altro, Carlito, che cercava di rispondere ma con scarsi risultati. Quando si è svegliato e stava per fare il controbreak alla fine del terzo set, il tedesco gli ha servito le mazzaroccate”.

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Bertolucci: “Alcaraz ha un problema di abbondanza”

Bertolucci invece loda Zverev, che si è ripreso dalla rottura dei legamenti della caviglia del 2022, al Ronald Garros: “Era più di un anno che non lo si vedeva a questi livelli. Sta tornando, dopo un infortunio così grave. Tirava di là i frigoriferi pieni. Quanto ad Alcaraz, per me ha un problema di abbondanza: sa far tutto, mille cose e a volte fa confusione”.
Panatta: “Ma con Zverev ha sbagliato molto, palle fuori anche di un metro”. E ancora Bertolucci: “Sono due o tre mesi, diciamo dopo Wimbledon, che lo spagnolo ha vinto decisamente poche partite. ma secondo me è guidato bene, Ferrero è un allenatore precisino, riuscirà a fargli assemblare tutto quanto, anche perché questo ragazzo sul campo si muove a tremila”.

Panatta: “Djokovic è l’unico che vince anche quando non gioca bene”

Finché non è al massimo, però, Alcaraz perde spesso e volentieri: “Ormai – dice Panatta – l’unico tennista che vince quando non gioca bene è Djokovic. Tutti gli altri se non giocano bene non vincono mai. Nole, come si dice a Roma, la butta in caciara, alza la palla e poi la abbassa, si ferma, chiede l’intervento del fisioterapista e la porta a casa: è la malizia del campione, che risolve la questione. Quella che non ha Rublev, che gioca benissimo a tennis però si batte da solo”.

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Bertolucci: “Contro Medvedev Rublev è sempre destinato a perdere”

Come nel match perso in due set ieri sera: “Con Medvedev – spiega Bertolucci – può solo perdere: se giocano 187 volte, in 186 casi vince Medvedev. Rublev fa tutto bene ma se non tira tutte mazzate sulla riga non vince, men che mai con Medvedev che è un altro furbacchione, ti rimette sempre di là la palla, ti intorta: la partita era già scritta”.
E Panatta chiosa: “Noiosissimo, questo Medvedev”.

Il Tennis italiano

Il Tennis italiano è la rivista di tennis più antica al mondo: Domenico Procacci con Fandango ha deciso di pubblicare in una versione nuova e più moderna, arricchendola di contenuti e contaminazioni legate alla letteratura, al cinema e allo spettacolo, con i contributi di grandi scrittori, firme prestigiose, fumetti e illustrazioni.

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