Sinner: “Djokovic è la perfezione, ma ora so che posso batterlo ancora”
di Paolo RossiTORINO - Novak Djokovic nel salutarlo gli ha fatto i complimenti. "Hai giocato una partita fantastica. Questo è quello che gli ho detto a rete. Ha fatto dei punti incredibili, ha giocato esattamente i colpi di cui aveva bisogno. Ha avuto molto coraggio. Devi solo dargli tanto di cappello". Così Jannik Sinner ha incassato, ha ringraziato. Ma ha già cercato di volgere altrove il proprio sguardo dopo la vittoria alle Atp Finals contro il numero uno del mondo, la prima in carriera contro il serbo.
Jannik, quali sono i primi pensieri?
“Nella mia mente so che posso davvero provare a vincere contro di lui anche nelle prossime partite”.
Quale pensi sia stato il momento chiave?
“Alla fine sono pochi i punti che fanno la differenza”.
Come gestisci questo momento?
“Adess…
TORINO - Novak Djokovic nel salutarlo gli ha fatto i complimenti. "Hai giocato una partita fantastica. Questo è quello che gli ho detto a rete. Ha fatto dei punti incredibili, ha giocato esattamente i colpi di cui aveva bisogno. Ha avuto molto coraggio. Devi solo dargli tanto di cappello". Così Jannik Sinner ha incassato, ha ringraziato. Ma ha già cercato di volgere altrove il proprio sguardo dopo la vittoria alle Atp Finals contro il numero uno del mondo, la prima in carriera contro il serbo.
Jannik, quali sono i primi pensieri?
“Nella mia mente so che posso davvero provare a vincere contro di lui anche nelle prossime partite”.
Quale pensi sia stato il momento chiave?
“Alla fine sono pochi i punti che fanno la differenza”.
Come gestisci questo momento?
“Adesso ho l'entusiasmo però giovedì sera devo giocare una partita che vale il passaggio in semifinale. E forse è proprio questo che serve, rimettermi lì e stare concentrato sulla prossima partita”.
Rune…
“Sappiamo già che sarà una partita molto difficile contro un giocatore che sta giocando molto, molto bene. Ha perso anche lui al terzo con Nole, giocando un'ottima partita. Vediamo, son contento di giocarci, di andare in campo con un obiettivo, che è dare il massimo”.
E’ stata un’altra tappa del tuo percorso.
“Certo che ci penso, da dove vengo, da dove arrivo, a non dare mai niente di scontato. Vale anche nella vita, non si sa mai cosa può succedere. A me non pesa svegliarmi il mattino. E allenarmi, io mi sveglio con l'obiettivo di migliorarmi. E quando mi alleno sto bene mentalmente, e quando ho finito di allenarmi mi sento soddisfatto e più ho fatto fatica meglio è”.
Avete preparato molto bene la partita. Djokovic ha detto che hai giocato una partita fantastica e che hai meritato di vincere: nei punti importanti ci hai provato, sei stato più coraggioso.
“Quando gioco contro Nole vedo la perfezione, lui non è mai fuori equilibrio, fa tutto bene, per lui sembra tutto facile. Quella è una parte dove sicuramente noi dobbiamo migliorare, però è anche normale, a 22 anni non puoi avere tutte tutte queste cose messe insieme. Mi fa capire che ovviamente la parte più importante è vincere la partita però ci sono certe cose che possono migliorare. Vediamo la prossima partita, sicuramente lui cambierà qualcosa e diventa tutto un gioco di scacchi, no?”.
Resta la grande impresa.
“Ma la situazione è che posso ancora uscire. Perciò proviamo a stare positivi, c'è una partita importante, che è quello che mi serve, no? Ho avuto un'ottima vittoria, però dopodomani si ricomincia”.
Come recupererai?
“Chiudendo gli occhi. Il sonno è il miglior recupero. Se mi sento distrutto non tocco neanche palla, dipende un po’ come va, è sicuramente il recupero la parte più importante, perché se magari ti alleni troppo poi non c'è più forza nelle gambe. Quest’anno ho conosciuto il mio corpo meglio”.