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Atp Finals, le chiavi della sfida tra Sinner e Medvedev

Jannik Sinner, 22 anni

 
Alle 14.30 la semifinale, ottavo confronto tra i due ma l’azzurro ha vinto gli ultimi due. L’aspetto psicologico, la strategia, il gioco al volo
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TORINO – “Nessuno batte sette volte di fila Jannik Sinner”, si disse il tennista a azzurro a Pechino, prima di affrontare per la settima volta Daniil Medvedev che, appunto, l’aveva battuto per sei volte. Erano a Pechino, e finalmente Jannik s’impose con due tie-break. Il lieto evento si è ripetuto poi a Vienna: l’azzurro stavolta ha prevalso in tre set. Evviva. Ora si riaffrontano, nella prima semifinale delle Atp Finals. Cosa succederà alle 14.30?

La vigilia del russo

Così Medvedev ieri, dopo la sconfitta contro Alcaraz: “In questo momento Sinner è al top della forma. Voglio dire, questo risultato lo dimostra. Quindi può fare tutto. A Vienna, nell’ultima sfida, avevo avuto una buona reazione rispetto a Pechino, ma ho com…

TORINO – “Nessuno batte sette volte di fila Jannik Sinner”, si disse il tennista a azzurro a Pechino, prima di affrontare per la settima volta Daniil Medvedev che, appunto, l’aveva battuto per sei volte. Erano a Pechino, e finalmente Jannik s’impose con due tie-break. Il lieto evento si è ripetuto poi a Vienna: l’azzurro stavolta ha prevalso in tre set. Evviva. Ora si riaffrontano, nella prima semifinale delle Atp Finals. Cosa succederà alle 14.30?

La vigilia del russo

Così Medvedev ieri, dopo la sconfitta contro Alcaraz: “In questo momento Sinner è al top della forma. Voglio dire, questo risultato lo dimostra. Quindi può fare tutto. A Vienna, nell’ultima sfida, avevo avuto una buona reazione rispetto a Pechino, ma ho comunque perso. Devo essere ancora più bravo, rispondere meglio ai suoi colpi. Qui a Torino ha giocato in modo incredibile, ma ha comunque perso due set. Questo è ciò a cui cercherò di puntare, provare a giocare come i ragazzi che hanno vinto il set con lui. Devo sicuramente essere al meglio”.

Daniil Medvedev

 (afp)

L’aspetto psicologico

Sinner ha cambiato alcune cose del suo gioco. Il russo ora sarà costretto a chiedersi cosa combinerà l’italiano. C’è questo aspetto mentale, e anche un altro fattore cui ha accennato Medvedev. “La verità è che non vuoi perdere una partita prima di giocare le semifinali. Non è la sensazione migliore perdere una partita. Il tuo corpo reagisce in modo diverso. Ora devo riorganizzarmi. Devo dimenticarmene molto in fretta e cercare di concentrarmi sul domani”.

Un gioco a specchio

Nelle sfide degli ultimi anni Sinner e Medvedev, in fondo, si somigliavano: entrambi attaccanti da fondo campo, colpi piatti e potenti. Il russo, più in avanti con gli anni, però faceva pesare la sua esperienza. Questo gioco allo specchio è cambiato, perché ora – come conferma coach Massimo Sartori – i colpi di Sinner hanno cambiato direzione, sono più angolati”.

La strategia

Alcaraz, con le palle corte, è stato il primo a trovare un modo per destabilizzare il palleggio e il ritmo di Medvedev. Le smorzate cambiano il ritmo, costringono a movimenti del corpo diversi, inattesi. Medvedev, un tipo ordinato e meccanico, ha sofferto questo aspetto. "E Sinner ora ha un gioco con più sottigliezze e sfumature" ha confermato John McEnroe.

Il gioco al volo

In molti hanno notato un’altra opzione di gioco: il serve and volley. Anche se non immediatamente dopo il servizio. Sinner lo ha fatto a Pechino, ed è stata strategia vincente. Lo stesso russo ha ammesso di aver sofferto questa scelta di gioco: “Penso che sia una buona tattica contro di me, ma devi essere bravo a rete. Ci sono due, tre giocatori al mondo che possono farlo”. Medvedev avverte, ma forse cerca di dare coraggio a se stesso: “So come fare i passanti e lo farò di più. Battermi solo per venire a rete, non basta. Devi essere davvero bravo a rete. E se vedo davvero che faccio fatica, troverò un modo. Per il momento, non lo vedo”.

La superficie

Infine, il campo di gioco. “Qui siamo in altura, il campo è veloce. Se batti bene, difficile rispondere” ha spiegato Sinner. Anche in questo aspetto l’azzurro è migliorato, e lo ha testimoniato Tsitsipas. Sinner ha mostrato anche di essere pronto a chiudere le sue accelerazioni a rete. Le premesse ci sono tutte e, come dirà il giudice di sedia: “I giocatori sono pronti: let’s play”.

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