MALAGA — Il cielo è più vicino. A un passo. Matteo Arnaldi porta in vantaggio l’Italia sull’Australia nella finale di Coppa Davis di Malaga. Dopo due ore e ventisette minuti ha avuto la meglio su Alexei Popyrin 7-5, 2-6, 6-4. A questo punto la missione im possibile è dell’Australia: tocca a Alex De Minaur rovesciare il pronostico contro Jannik Sinner.
Arnaldi e Popyrin, quanti errori
Certo che il primo set è stato il manifesto della pressione: entrambi i giocatori hanno sbagliato più del dovuto, ma l’impressione è sempre stata che il match fosse nelle mani dell’azzurro. Che, infatti, s’era portato subito sul 3-1, ma poi immediatamente ripreso da Popyrin. L’australiano però non è stato la potenza attesa, anzi: più timoroso che mai, ha vissuto delle fallosità di Arnaldi. Il finale del set è stato quasi surreale: sul 4-4 l’azzurro ha dovuto fronteggiare uno 0-40 sul suo servizio, ma è riuscito a sopravvivere. E poi, sul 6-5 in suo favore, è riuscito di nuovo a togliere il servizio all’avversario, incassando la prima frazione di gioco in cinquantacinque minuti.
Arnaldi, che grinta nel terzo set
Il punto è che non c’è stato tempo di digerire la buona notizia, perché neanche il tempo di iniziare e il ligure subisce addirittura due break, e Popyrin si porta sul 4-0 e poi pareggia il match con un 6-2 in trentacinque minuti. Questa frazione di gioco è stata condizionata dal primo break, che ha palesemente buttato giù di corda Arnaldi, che non potuto più tentare di rientrare, esclusa una palla break. Il terzo set è stato davvero una battaglia di nervi: entrambi hanno dovuto annullare palle break, ma alla fine ha vinto il più coraggioso, in questo caso il tennista ligure.