"Spero di proseguire con la mia carriera fino a 40 anni, se non oltre". Novak Djokovic, numero uno del tennis mondiale, non ha alcune intenzione di smettere. Parlando a Riyadh in vista dell'esibizione contro lo spagnolo Carlos Alcaraz , numero 2 del ranking Atp, il 36enne serbo ha citato l’esempio di Tom Brady, storico quarterback di football americano che si è ritirato a 45 anni dopo aver vinto 7 Super Bowl. "E' un grande esempio di campione capace nel suo sport di costruirsi una carriera longeva e ricca di successi. Ha dedicato moltissimo tempo alla cura del suo corpo, al recupero, ed ad assicurarsi che tutto, dal fisico alla testa, fosse fatto nel modo giusto così da avere una carriera lunga e vincente".
Il bilancio del 2023
Djokovic, che nel corso degli ultimi US Open da lui vinti aveva ricevuto la visita del suo amico quarterback, ha poi sottolineato come il "2023 sia stata una delle migliori stagioni della mia vita. Perché fermarsi - ha poi aggiunto - quando si è in grado di giocare così bene?".
Verso Melbourne
Idee chiare quindi per il futuro, un futuro che il vincitore di 24 Slam continuerà ad affrontare "un anno alla volta per vedere fino a dove riuscirò ad arrivare". Dopo l'esibizione di Riyadh, Djokovic inaugurerà la sua stagione scendendo in campo nella United Cup con la Serbia, evento a cui l'anno scorso non aveva preso parte. Archiviata la sfida a squadre, il serbo volerà poi alla volta di Melbourne dove sarà chiamato a difendere il primo Slam della sua stagione, vinto l'anno scorso battendo in finale Stefanos Tsitsipas.