Le cose sono sempre più dure di quel che si può immaginare: Rafa Nadal si è ritirato anche da Indian Wells, e difficilmente lo vedremo in campo a Miami. Lo spagnolo ha dovuto ammettere: “Non posso mentire a me stesso: non sono pronto”.
Non gli è stata sufficiente l’esibizione a Las Vegas con Carlos Alcaraz come test: con i successivi allenamenti in California lo spagnolo ha capito di non essere al livello che lui pretende da se stesso (il massimo del massimo), e dunque – non ritenendosi competitivo – ha preferito rinviare il rientro e non esporsi a figuracce sportive e a rischio di ricadute.
Infatti, in una delle sue dichiarazioni alla vigilia, aveva sinceramente detto che il suo obiettivo “era ritornare sano da Indian Wells”. Diciamo che c’è riuscito, ma non proprio come desiderava.
Quale sarà il suo futuro (è evidente che la stagione sul rosso che comincerà ad aprile è il suo target prioritario) non è dato sapere, certo è che la similitudine con il tentativo di rientro di Roger Federer è molto forte, e anche triste. Lo svizzero, dopo l’ennesimo intervento al ginocchio, avrebbe voluto tornare in campo ma, a 40 anni, non riuscì a recuperare il suo livello.
Ecco, Nadal a giugno compirà 38 anni. Questo è il suo canto del cigno, perchè vorrebbe salutare il tennis dal campo, possibilmente quello del Roland Garros. Che sia lo Slam, oppure l’evento olimpico (se gli permetteranno di giocarlo, non avendo al momento i requisiti sportivi). Vedremo…
Intanto, per quanto riguarda il Masters 1000, Matteo Arnaldi avanza: il ligure ha superato con due tie-break la promessa francese Van Assche, che ha scelto Vincenzo Santopadre per fare il grande salto di qualità. Bel colpo anche di Andy Murray che ha battuto un altro veterano, David Goffin. Tra le donne bene Camila Giorgi, vincitrice su Kate Boulter.
In serata in campo Sonego contro Kecmanovic, Sara Errani contro Naomi Osaka e Martina Trevisan (contro Diane Perry)