Imperturbabile, Jannik Sinner inizia il suo cammino ufficiale in California come se fosse il suo primo giorno di scuola. Come se, giusto un paio di mesi fa, non avesse trionfato nel primo Slam dell’anno, quello australiano, e poi non si fosse imposto anche nel torneo olandese di Rotterdam.
Sinner batte Kokkinakis in due set
A Indian Wells ha letteralmente stroncato l’australiano Thanasi Kokkinakis nel primo turno del Masters 1000 (6-3, 6-0 in un’ora e ventuno). Il punto è sul come: l’amico di Kyrgios (Kokkinakis, appunto) era davvero in palla, pimpante ed esplosivo: ha provato a prevenire Sinner, giocare più potente, cercando in modo ossessivo i colpi vincenti. È riuscito persino a procurarsi una palla break, ma senza fortuna. E i suoi sforzi sono durati sette games. All’ottavo, si è squagliato. E, alla prima chance, i fenomeni si rivelano per quello che sono: Jannik Sinner è tra quelli.
Sinner, match da campione
Risultato, conseguenze? Perso il primo set, Kokkinakis è crollato miseramente. Mentalmente. Ha compreso che non avrebbe più avuto chance contro l’azzurro, ha ritenuto la rimonta impossibile. E Sinner non s’è certo fatto intenerire: il 6-0 è scivolato quasi come un allenamento. «Jannik ha una dimensione sopra tutti gli altri, per come approccia le vittorie e le sconfitte: sa come resettarsi» ha detto Diego Nargiso. Ma, per ora, sono solo vittorie.
Sinner: “Tra campo e palestra devo migliorare ancora”
E, nonostante il successo, la testa di Jannik è sempre lì: lavoro, lavoro, solo lavoro. Per migliorare ancora e assaltare la posizione numero 2 del ranking Atp al momento occupata da Carlos Alcaraz. “Penso che tu possa sempre fissare un obiettivo dopo l’altro. Quando raggiungi più obiettivi, provi a lavorare duro per quelli successivi. Sento – ha spiegato l’azzurro a fine partita – che devo ancora migliorare tante cose. Il servizio, poi devo cercare di mescolare di più il gioco. Abbiamo lavorato prima di venire qui in palestra perché ho bisogno di crescere. Queste vittorie mi spingono a fare meglio. Spero di poterlo dimostrare ancora in campo”.