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Sinner-Alcaraz, fuori il secondo: Indian Wells non aspetta altro

Jannik Sinner 
Jannik nei quarti trova Lehecka, Carlos all’esame Zverev: ultimi ostacoli prima della resa dei conti. L’azzurro contro Shelton è salito a 18 successi di fila: “Tutti vogliono battere chi ha vinto uno Slam”
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Se il deejay di Indian Wells avesse un pizzico di ironia e di cultura musicale sceglierebbe Ennio Morricone per introdurre Sinner-Alcaraz: le note del Maestro in C’era una volta il West, il deserto californiano, il duello finale per essere il numero due del mondo.

Ci sono tutti gli ingredienti per una grande storia di tennis (altro che Netflix), ma tocca attendere venerdì sera. Il countdown è iniziato, ma Sinner e Alcaraz sono divisi da una sola partita: l’azzurro dovrà liberarsi delle ambizioni del ceco Jiri Lehecka (numero 32 del mondo, salirà almeno al 27), lo spagnolo prevenire la foga di Alexander Zverev. Dopo questi ostacoli, previsti per la serata e la notte italiana, il Masters 1000 sarà pronto per la partita che tutti attendono e vogliono, per quella che viene considerata la finale anticipata, soprattutto dopo l’uscita di scena di Novak Djokovic dall’altra parte del tabellone per mano di Nardi.

Se il deejay di Indian Wells avesse un pizzico di ironia e di cultura musicale sceglierebbe Ennio Morricone per introdurre Sinner-Alcaraz: le note del Maestro in C’era una volta il West, il deserto californiano, il duello finale per essere il numero due del mondo.

Ci sono tutti gli ingredienti per una grande storia di tennis (altro che Netflix), ma tocca attendere venerdì sera. Il countdown è iniziato, ma Sinner e Alcaraz sono divisi da una sola partita: l’azzurro dovrà liberarsi delle ambizioni del ceco Jiri Lehecka (numero 32 del mondo, salirà almeno al 27), lo spagnolo prevenire la foga di Alexander Zverev. Dopo questi ostacoli, previsti per la serata e la notte italiana, il Masters 1000 sarà pronto per la partita che tutti attendono e vogliono, per quella che viene considerata la finale anticipata, soprattutto dopo l’uscita di scena di Novak Djokovic dall’altra parte del tabellone per mano di Nardi.

Corriamo troppo? Il desiderio è lecito, considerato lo Jannik Sinner in azione. Ieri, per dire, ha mostrato a Ben Shelton le gerarchie. E, pensate, il mancino emergente ha giocato un set a livello XXL, oltre i propri limiti. Bene, nonostante questo, Sinner è parso sempre in controllo. Anzi, ha commesso perfino qualche errore: un contropiede qui, un’accelerazione là. Perfino qualche momento di pausa. Eppure la sua superiorità è stata talmente palese che perfino il padre di Shelton, che ne è coach, appariva frustrato, scambio dopo scambio.

«Sì, ma il punto è un altro: posso anche vincere la partita, ma se gioco in modo uguale a un anno fa non sono contento. Non posso esserlo». Sinner dixit e, qualunque essere normale direbbe: ma è incontentabile! No, è semplicemente un fenomeno. Quello che dice lo pensa sul serio, e lo dice con totale naturalezza, perché è il suo essere. «Prima di entrare in campo ci siamo parlati, ci siamo domandati come posso diventare un miglior giocatore, perché è sempre quella la cosa...».

In realtà questa è la domanda che si sta ponendo in questi giorni anche Djokovic. E anche Alcaraz sembra essere sulla stessa scia. Il nostro tennista sa come non distrarsi: «Mi sono sempre detto di dover essere intelligente come giocatore, dare la giusta importanza sulle cose che mi riguardano. Sono sempre stato un giocatore cui non importa molto cosa dice la gente: o piaccio alle persone oppure no, non posso controllare tutti. Ma la pressione va bene».

Intanto ha incassato la 18ª vittoria consecutiva (15ª nel 2024) e resta imbattuto. «Tutti vogliono battere chi ha vinto uno Slam, ne sono consapevole. Non ho trucchi, ho imparato dal passato. Ho perso tanti punti in altre partite che ancora oggi cerco di capire perché. Ma, intanto, le ho accettate in qualche modo e poi ci ho lavorato su: sono giovane e ci riesco meglio. Comunque, ci devi passare, in quei momenti, e io ci sono passato: solo perdendo s’impara». Speriamo che abbia imparato tutto...

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