“Essere numero 2 del mondo è una sensazione bellissima, mai avrei pensato di trovarmi in questa posizione”. Jannik Sinner risponde così ai giornalisti dopo la vittoria contro Dimitrov che gli ha regalato il Masters di Miami (il secondo 1000 della carriera dopo quello di Toronto) e la seconda posizione nel ranking mondiale: davanti a lui ora c’è solo Novak Djokovic. “Al di là della classifica – ha detto il 22enne altoatesino – sono contento del modo in cui ho giocato, soprattutto in semifinale e in finale. Se ad inizio anno mi avessero detto che avrei vissuto questo inizio di stagione è chiaro che non ci avrei creduto”.
Sinner: “So che ho ancora molto da migliorare”
Il percorso però non cambia. “Mi sto godendo ogni istante di questa mia avventura. Quel che è fatto è fatto e ogni torneo sarà una nuova opportunità, so che ho ancora molto da dimostrare. È così che vedo le cose. Ho un grande team che mi spinge. Sono felice della mia vita e della mia stagione, ho giocato molti match e vinto tre tornei prestigiosi (Australian Open, Rotterdam e Miami, ndr), ma tra tre o quattro giorni dovrò ricominciare ad allenarmi per cercare di migliorare”.
La stagione sul rosso
Alle porte c’è la stagione sul rosso, Jannik la inizierà a Montecarlo dove lo scorso anno si fermò in semifinale: “Sappiamo cosa bisogna migliorare. Ora c'è la stagione su terra battuta, che di solito per me è complicata. A Montecarlo ci sono spesso delle sorprese, vedremo cosa succederà. Naturalmente l'obiettivo principale è il Roland Garros, ma prima c’è Roma, un torneo molto importante per me. Giocare lì, con il pubblico che mi sostiene, è sempre speciale. Rispetto allo scorso anno sono un giocatore più completo, sulla terra i movimenti sono totalmente diversi e generalmente c’è poco tempo per adattarsi. Fisicamente mi sento molto più forte e sulla terra questo aspetto è fondamentale”.
Sinner e il rapporto con i genitori
Il ritorno in Europa consentirà a Sinner di avere al fianco più spesso i genitori: “Mio padre era a Indian Wells, ora arrivano tornei in cui potrebbero venire. Montecarlo, probabilmente, ma anche Roma e Vienna. E poi le Finals di Torino. Non viaggiano molto. I miei nonni non sono più giovani e vogliono stare vicino a loro, li conosco. Vivono in un posto bellissimo e fanno una bella vita. Certo, mi mancano. Non ho passato molto tempo con loro. Spero di poter recuperare in futuro, ma la cosa più importante è che siano felici. Io sono felice e quando sanno che sono felice, sono felici anche loro. Quindi è tutto ok".
Cahill: “Sinner diventerà ancora più forte”
Non finisce qui. Darren Cahill, uno dei due coach di Sinner (l’altro è Simone Vagnozzi, assente a Miami), è convinto che "l'evoluzione di Sinner è ancora in corso, con il tempo diventerà ancora più forte, più veloce, più saggio e furbo". Secondo il tecnico australiano "Jannik migliorerà ancora, ne sono certo. Ora godiamoci il momento, sta giocando a un livello stellare e sta meritando tutto quello che gli sta accadendo. È un bravo ragazzo ed è un piacere lavorare con lui, in questo momento sta giocando con grande sicurezza, il livello espresso in questi giorni è stato fantastico ma io sono certo che possa fare ancor meglio".