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Berrettini, dal trionfo di Marrakech alla delusione di Montecarlo: il saliscendi del campione con Wimbledon nel mirino

L’eliminazione dal Masters 1000 subito dopo la vittoria in Marocco. Il romano si sta ritrovando dopo mesi difficili vissuti tra infortuni e depressione. I tornei di Monaco di Baviera, Madrid e Roma per ritrovare la forma migliore
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Un trionfo (Marrakech), poi una sconfitta secca al primo turno (Montecarlo). Gli ultimi risultati sportivi di Matteo Berrettini restano in linea con la sua carriera sportiva, fatta di picchi, sia in alto che in basso. Dobbiamo di nuovo preoccuparci per il tennista romano? Onestamente la risposta è no.

Chi segue con attenzione il tennis sa che viaggiare da un posto all’altro comporta un minimo di sfasamento e, per quanto possa essere breve un viaggio Marrakech-Nizza (sempre meglio di un Roma-New York, giusto?), comporta sempre un cambio di abitudini, di aspettative, di pensieri, di pressioni. Aggiungiamo, con tutto il rispetto per il torneo marocchino, che Montecarlo è un Masters 1000 e dunque i partecipanti hanno classifica migliore, e non per caso. Quindi, Matteo Berrettini ha tutte le giustificazioni del caso.

Un trionfo (Marrakech), poi una sconfitta secca al primo turno (Montecarlo). Gli ultimi risultati sportivi di Matteo Berrettini restano in linea con la sua carriera sportiva, fatta di picchi, sia in alto che in basso. Dobbiamo di nuovo preoccuparci per il tennista romano? Onestamente la risposta è no.

Chi segue con attenzione il tennis sa che viaggiare da un posto all’altro comporta un minimo di sfasamento e, per quanto possa essere breve un viaggio Marrakech-Nizza (sempre meglio di un Roma-New York, giusto?), comporta sempre un cambio di abitudini, di aspettative, di pensieri, di pressioni. Aggiungiamo, con tutto il rispetto per il torneo marocchino, che Montecarlo è un Masters 1000 e dunque i partecipanti hanno classifica migliore, e non per caso. Quindi, Matteo Berrettini ha tutte le giustificazioni del caso.

Berrettini eliminato a Montecarlo

Lui stesso si è scusato, con il pubblico presente (a Montecarlo il 40 per cento dei biglietti venduti è acquistato da italiani) e anche con gli organizzatori che, sulla fiducia, gli avevano regalato una wild card, ossia un invito (purtroppo, per quanto molto migliorato, il ranking di Matteo ancora non gli consente l’ingresso diretto in tabellone).“Non sono riuscito ad adattarmi, mi sembrava di essere su Marte” ha ammesso con sincerità dopo il match. Ci sta, nessun campo di terra rossa è uguale all’altro ed è sufficiente chiedere a Jannik Sinner per avere la conferma (ma questa è un’altra storia).Quindi a Montecarlo è andata così. Forse Berrettini avrebbe avuto bisogno di un giorno in più di riposo, un’altra notte. Ma non lo sapremo mai.

Berrettini tra infortuni e depressione

Peccato per lui, perché Montecarlo offre punti pesanti e poteva essere una buona occasione per risalire la corrente. Ma può ritenersi soddisfatto per essere uscito dall’inferno, come ha voluto raccontare al suo sponsor Red Bull nel format ‘Zeta’ (è possibile vederlo anche su Eurosport), piattaforma nella quale ha ripercorso i suoi inizi e svelato anche la depressione post US Open 2023, “quando mi alzavo la mattina e non avevo le forze di alzarmi dal letto”. Gli infortuni poi hanno fatto il resto. Altri, per molto meno, hanno smesso con la vita agonistica e professionistica. Invece il romano è ancora in piedi, a dispetto anche di tutti i riflettori sulla sua vita privata. Ha ritrovato la voglia e la fame. Ed essendo un patrimonio sportivo per tutti, non possiamo che esserne felici.

Berrettini tra Monaco, Madrid e Roma

Per quanto riguarda il futuro immediato del tennista romano, i riscontri positivi che per lui hanno la priorità riguardano sempre la sua salute fisica. Anche in questo caso non ci sono segnalazioni di problemi, e questa rimane la notizia più bella in questa fase. Cosa farà ora Matteo? Andrà a giocare in Germania, a Monaco di Baviera. E poi, grazie al ranking protetto, al Masters 1000 di Madrid e, quindi, gli Internazionali Bnl d’Italia grazie all’invito diretto della Federtennis. Monaco e Madrid gli serviranno per mettere altra benzina nel motore, affrontare avversari più duri verso Roma, il torneo di casa cui tiene (“Non ci gioco da due anni, non vedo l’ora”), quindi il Roland Garros.

Berrettini, obiettivo Wimbledon

Il vero obiettivo, il gol da realizzare, per un tennista con le caratteristiche di gioco di Berrettini, resta la stagione sull’erba. Lo hanno già detto i fatti in passato e, se la salute l’assiste e il livello di forma cresce secondo le indicazioni dei coach e le aspettative dell’atleta, il culmine sarà sempre, e soltanto, Wimbledon. Qualunque sia il posto in classifica, comunque sarà il sorteggio, contro un Berrettini in forma sull’erba saranno sempre gli avversari a doversi preoccupare. Questa è la “mission”, questo è l’augurio.

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