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Internazionali Roma, indotto da 600 milioni: pubblico mai visto, il Foro Italico non basta più. Binaghi: “Con Sinner e Berrettini avremmo dovuto limitare gli ingressi”

I festeggiamenti per Alexander Zverev (ansa)
Il bilancio dopo le due settimane di partite. Il Masters 1000 romano è cambiato aprendosi alla città “senza bisogno di denaro pubblico”. Serve la copertura del campo Centrale
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ROMA — Sappiamo che agli Internazionali Bnl di tennis ha trionfato il tedesco Alexander Zverev, 6-4, 7-5 al cileno Nicolas Jarry, mentre Jasmine Paolini e Sara Errani hanno regalato all’Italia la vittoria del torneo di doppio battendo Gauff e Routliffe (6-3, 4-6, 10-8): non accadeva da 12 anni.

Nicolas Jarry gioca con suo figlio (ansa)

Binaghi: “Foro Italico insufficiente, pubblico mai visto”

L’analisi del torneo, però, è un’altra ed è accompagnata da molti “se”: ci fosse stato Jannik Sinner, che cosa sarebbe successo? Si sarebbe dovuto chiamare l’esercito per tenere in ordine la grande massa di gente vista al Foro Italico? La domanda è pertinente perché se l’è posta da solo il presidente della Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi: «Con Jannik e Matteo Berrettini in campo avremmo dovuto chiudere e impedire ulteriore afflusso di pubblico. Quest’anno abbiamo subito una ver…

ROMA — Sappiamo che agli Internazionali Bnl di tennis ha trionfato il tedesco Alexander Zverev, 6-4, 7-5 al cileno Nicolas Jarry, mentre Jasmine Paolini e Sara Errani hanno regalato all’Italia la vittoria del torneo di doppio battendo Gauff e Routliffe (6-3, 4-6, 10-8): non accadeva da 12 anni.

Nicolas Jarry gioca con suo figlio (ansa)

Binaghi: “Foro Italico insufficiente, pubblico mai visto”

L’analisi del torneo, però, è un’altra ed è accompagnata da molti “se”: ci fosse stato Jannik Sinner, che cosa sarebbe successo? Si sarebbe dovuto chiamare l’esercito per tenere in ordine la grande massa di gente vista al Foro Italico? La domanda è pertinente perché se l’è posta da solo il presidente della Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi: «Con Jannik e Matteo Berrettini in campo avremmo dovuto chiudere e impedire ulteriore afflusso di pubblico. Quest’anno abbiamo subito una vera e propria invasione di spettatori che ha fatto diventare improvvisamente il Foro insufficiente».

Stadio del Nuoto, l’ipotesi del campo in più

Non solo: mai come quest’anno la città di Roma è stata sinergica, Colosseo, Fontana di Trevi e Piazza del Popolo sono state prestate al tennis e, a giudicare dai turisti presenti, in modo molto gradito. Oltre 356 mila biglietti venduti, 28,5 milioni di incasso, impatto economico di oltre 600 milioni. «Senza alcun denaro pubblico...». Questa edizione del Masters 1000 merita ulteriori riflessioni: «È cambiato il flusso del pubblico, e di questo ne dobbiamo tenere conto per il futuro: allestire ulteriori posti sui campi periferici, e pensare a un terzo campo con posti numerati». Intuibile il riferimento allo Stadio del Nuoto, l’unico impianto che dispone di tribune già pronte, e sarebbe in effetti la soluzione naturale.

Internazionali, la copertura del campo Centrale

Resta un nodo, ancora irrisolto cui Sport e Salute (proprietaria del Parco del Foro Italico, la Fitp ne è inquilina organizzatrice dell’evento) dovrà intervenire al più presto, ossia la copertura del Campo Centrale. L’argomento è sul tavolo, e rappresenta la ciliegina sulla torta di un impianto, una location, che fa davvero impazzire tutti. I tifosi che hanno invaso il Foro hanno accettato pacificamente le file osservando la magnificenza delle statue del Campo Nicola Pietrangeli: per molti è stato come andare al museo, bersi un drink, fare struscio e vedere del buon tennis.

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