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Il cielo azzurro oltre Sinner: ecco Arnaldi e Cocciaretto

Elisabetta Cocciaretto
Elisabetta Cocciaretto (afp)

Matteo elimina Rublev, Elisabetta è agli ottavi e studia per gli esami. Musetti sfida Djokovic: può dare a Jannik il n.1

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L’Italie est très jolie. Altro che rosso mattone: il Roland Garros è una allegra scia color azzurro, come i nostri tennisti che hanno dato spettacolo: da Elisabetta Cocciaretto a Matteo Arnaldi, fino a Jannik Sinner. Quest’ultimo, poi, sembra addirittura fondersi nel campo con quella t-shirt orange del suo sponsor. "Beh, indosso quello che mi danno, poi cerco solo di essere il più decente possibile...".

Matteo Arnaldi
Matteo Arnaldi (afp)

L’esame di diritto agrario

Ma c’è dell’altro dietro Sinner, e Parigi bacia i giovani belli e acculturati, che studiano anche mentre giocano. Come, ad esempio, Elisabetta Cocciaretto: "Pioveva, cosa avrei mai dovuto fare? Sono iscritta a Giurisprudenza, a Camerino, e cerco sempre di fissare gli esami in settimane in cui sono certamente a casa. Martedì 11 giugno ho un esame di Diritto Agrario e così mi sono messa a studiare in area relax. Cerco di essere brava ad approfittare di questi momenti di buco per lo studio. Peraltro mi rilassa e non mi fa pensare" ha raccontato la tennista marchigiana, 23 anni, per la prima volta agli ottavi di uno Slam, dopo aver disposto di Samsonova (7-6, 6-2).

Cocciaretto: "Un mondo parallelo”

La sua foto, intenta a leggere il suo quaderno di appunti, è diventata virale. "Ma davvero studiare mi distoglie dal pensiero del prossimo turno, contro Gauff, e mi fa tornare alla normalità perché, come dico sempre, noi tennisti viviamo su un mondo parallelo che poi non è la realtà. Quindi studiare, avere interessi è una cosa bella". Un bel messaggio per gli altri universitari che, a casa, magari studiano controvoglia.

Arnaldi: “Il mio miglior tennis”

E Matteo Arnaldi? L’ultimo arrivato del gruppo Davis, il ligure cosmopolita (fidanzato con Mia, ex collega australiana), l’unico che può reggere il confronto con Sinner in quanto a resilienza. Ieri ne ha dato una clamorosa prova ad Andrey Rublev, numero 6 del mondo, anche conosciuto come controfigura perfetta di Sinner per i suoi capelli rossi (in passato Medvedev lo prendeva in giro chiamando "Hey, Jannik...”) e, soprattutto, per i suoi scatti di ira (contro se stesso) quando le cose gli vanno male in campo: racchetta scagliate sulle gambe, lanciata a terra, nervosismo a palla. Ne aveva tutte le ragioni, il povero russo: "Ho giocato il tennis migliore della mia vita” ha esclamato a fine match il sanremese. Ha letteralmente restituito ogni colpo, a Rublev, con le lacrime agli occhi per la totale impotenza tecnica: 7-6, 6-2, 6-4.

E poi Sinner, no? Quasi scontato il suo ottavo di finale. Ha sbrigato la pratica Kotov in tre set (altro russo domato: 6-4, 6-4, 6-4) e stasera si gusterà, come un delizioso dopocena, un Djokovic-Musetti che, alle 20.15 entreranno sullo Chatrier per affrontarsi. Un italiano, Musetti, che potrebbe regalare a un altro italiano, Sinner, la corona di re del tennis semplicemente vincendo la partita. Che momento simbolico sarebbe. Due amici, poi... è davvero l’aria di Parigi. C’est l’Italie, c’est l’histoire.

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