Sinner, primo giorno da numero 1 del mondo: ma nella testa di Jannik ora c’è solo Alcaraz
dal nostro inviato Paolo RossiPARIGI - Parola d'ordine: resettare tutto. Il focus deve essere il torneo. Venerdì a Parigi c'è un altro match. La semifinale del Roland Garros. E che semifinale: la madre di tutte le semi. Contro Carlos Alcaraz. Sarà il nono confronto tra i due, in perfetta parità (4-4) i precedenti.
Festa pronta a Sesto
Il clan Sinner non cambia la sua policy, non si sposta nemmeno di un centimetro. Neanche dopo che Jannik è diventato (sarà ufficiale dal 10 giugno) il nuovo numero 1 del mondo. "Sono qui per il torneo, non perché speravo o aspettavo di diventare numero uno" ribadiva ancora ieri sera l’altoatesino, espressione seria come se fosse alla tesi di laurea. La festa, in fondo, è già organizzata: martedi a Sesto. A casa. L'hanno organizzata da mesi, e ci sarà anche la Coppa Davis. E il numero uno del mondo. E poi, chi lo sa.
Riposo e allenamento
Per questo non c'è niente di meglio che rifugiarsi nella routine. "Riposo e allenamento". "E poi il burraco, così mi levi anche dei sold…
PARIGI - Parola d'ordine: resettare tutto. Il focus deve essere il torneo. Venerdì a Parigi c'è un altro match. La semifinale del Roland Garros. E che semifinale: la madre di tutte le semi. Contro Carlos Alcaraz. Sarà il nono confronto tra i due, in perfetta parità (4-4) i precedenti.
Festa pronta a Sesto
Il clan Sinner non cambia la sua policy, non si sposta nemmeno di un centimetro. Neanche dopo che Jannik è diventato (sarà ufficiale dal 10 giugno) il nuovo numero 1 del mondo. "Sono qui per il torneo, non perché speravo o aspettavo di diventare numero uno" ribadiva ancora ieri sera l’altoatesino, espressione seria come se fosse alla tesi di laurea. La festa, in fondo, è già organizzata: martedi a Sesto. A casa. L'hanno organizzata da mesi, e ci sarà anche la Coppa Davis. E il numero uno del mondo. E poi, chi lo sa.
Riposo e allenamento
Per questo non c'è niente di meglio che rifugiarsi nella routine. "Riposo e allenamento". "E poi il burraco, così mi levi anche dei soldi" scherza Darren Cahill, coach insieme a Simone Vagnozzi. Le altre vittime sono Umberto Ferrara e Giacomo Naldi, invece i manager media, Lawrence Frankopan e Joseph Cohen, riescono a scansare questo momento di "intimità".
Sinner: “Sto bene”
Arriveranno altri rinforzi, nel box: Alex Vittur, e poi vedremo se papà Hanspeter (mamma Siglinde preferisce il tifo da remoto) e il fratello Mark faranno un blitz. Ma questi sono dettagli esterni: Jannik prova piacere nel vedere i volti delle persone cui vuole bene, ma è sul protocollo che è concentrato. "Voglio e devo dormire per riposare. L'anca non mi dà fastidio, anzi contro Dimitrov mi sono sentito bene".
Ogni momento di queste due giornate di vigilia sarà scadenzato: ieri sera, dopo una cena in cui c’è stato un brindisi simbolico (solo acqua), Vagnozzi e Cahill hanno voluto ulteriormente dare un'occhiata alla partita tra Alcaraz e Tsitsipas ("un'occhiata in più non fa mai male...").
Sul russo un solo precedente con Alcaraz
Il pomeriggio prevede un po' di lavoro al Roland Garros, nel modo più blindato possibile: pianificato in vista delle caratteristiche dello spagnolo. L'ultima volta, a Indian Wells, è stato proprio Alcaraz quello più furbo. "Ha cambiato qualcosa del suo gioco..." disse Sinner. Una lezione utile in vista di venerdì, con il ricordo della finale di Umago 2022: l'unico precedente sulla terra rossa, a favore Italia. Un buon viatico