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Al Queen’s Musetti si sveglia tardi e lascia il trofeo a Paul

Lorenzo Musetti e Tommy Paul
Lorenzo Musetti e Tommy Paul 

L’azzurro perde il primo set 6-1 e sfiora la vittoria del secondo cedendo al tie break: “Tommy ha meritato, io non sono stato all’altezza”

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LONDRA — Niente da fare per Lorenzo Musetti. Dopo i trionfi di Sinner e del doppio Vavassori/Bolelli ad Halle, il 22enne carrarino è l’unico italiano a non vincere nelle finali di oggi tra Germania e Regno Unito.

Troppo forte Tommy Paul, numero 13 al mondo, mentre Musetti è purtroppo stato inconsistente in alcune fasi decisive di gara, nonostante una grande performance nel secondo set. Finale 6-1, 7-6 (10-8) per Paul, che così vince il suo primo torneo Atp 500 dopo aver perso quello di Acapulco contro De Minaur lo scorso febbraio, e dopo aver trionfato a Stoccolma nel 2021 e Dallas quest’anno (entrambi cemento). A Lorenzo, invece, non riesce la tripletta erba-cemento-terra dopo Amburgo e Napoli nel 2022.

Musetti perde il primo set contro Paul

Nel primo set Musetti, numero 30 al mondo, parte malissimo. Break subìto al primo gioco e di lì parte l’imbarcata del set. Il 27enne del New Jersey sembra inarrestabile: serve con potenza e precisione, i suoi dritti incrociati sono bordate imprendibili, mentre Lorenzo commette troppi errori e subisce un altro break. Finisce 6-1 per Paul e non poteva essere altrimenti, per quanto visto in campo.

Secondo set al tie break

Ma nel secondo set Musetti si trasforma. Come dice sempre lui, finalmente inizia a “giocare con autorità”, e sale in cattedra, almeno al servizio. I suoi colpi tornano a essere potenti e calibrati, soprattutto nei dritti incrociati e nei passanti di rovescio lungolinea. Ma Paul tiene botta e Lorenzo, a metà set, ha un black out e si fa brekkare sul 3-3.

L’americano sembra avviato verso un successo facile. Ma la partita diventa un improvviso ottovolante. Sul 5-4 Paul serve per match e torneo. Musetti pare spacciato, visto che a fine partita i punti dello statunitense sulla prima saranno il 77%. Invece, succede di tutto. Lorenzo chiama un challenge e gli danno ragione, un nastro gli da una mano, Paul si concede un incredibile doppio fallo e Musetti completa il controbreak con uno straordinario rovescio lungolinea. “C’moooon!”, urla l’italiano, con i connazionali in festa sugli spalti a Londra.

Si arriva al tie break, Musetti parte subito bene e si porta sul 4-1. Ma sul 4-3 sceglie una palla corta suicida che si ferma sul nastro. È 4-4, ma le emozioni non sono finite. Un facile smash di Paul si infrange altrettanto sul nastro, ma alla fine l’americano si porta sul 6-5. Se non che, in uno scambio batticuore, Musetti annulla il march point con un dritto di straordinario coraggio. Lorenzo si porta sul 7-6 e ha di fronte un set point e la sliding door per cambiare la storia di questa finale, ma col dritto forza troppo e la butta a rete. L'italiano annulla un altro match point sul 7-8 con un ace. Ma la partita gli sfugge definitivamente, subisce i colpi di Paul e infine l’ultimo errore letale. È 10-8 per l’americano e la fine del sogno di Musetti.

Musetti fiero: “Uno dei miei tornei più belli”

“È stato uno dei miei tornei più belli”, dichiara l’italiano a fine partita, “almeno ho salvato la faccia con quel controbreak nel secondo set. Ma Tommy oggi ha meritato ampiamente di vincere. Ho faticato molto per stare al suo livello. Spero che entri presto in top ten Atp perché se lo merita. Ma sono contento di me. Dedico questo secondo posto al mio piccolo Ludovico”, il primo figlio di Musetti, nato lo scorso marzo.

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