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Wimbledon, al via lo Slam più antico di sempre. Il falco per i campi, le fragole con la panna, l’ananas sulla coppa: tutte le curiosità che lo rendono un torneo unico

Wimbledon, al via lo Slam più antico di sempre. Il falco per i campi, le fragole con la panna, l’ananas sulla coppa: tutte le curiosità che lo rendono un torneo unico
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Ha 147 anni di vita il Major che scatta lunedì 1 luglio, l’ultimo rimasto a disputarsi sull'erba. Un concentrato di storia e tradizioni

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Se il principale sogno di ogni tennista è vincere Wimbledon un motivo c’è. Con i suoi 147 anni di vita è il torneo più antico e prestigioso di sempre. E’ il simbolo della tradizione per antonomasia: l’ultimo Slam che ancora si disputa sull’erba, superficie ormai sempre più rara, l’unico a potersi permettere di non avere sponsor sui teloni a bordocampo e a mantenere la ferrea tradizione di costringere i giocatori a scendere in campo "prevalentemente vestiti di bianco". Come scrisse una volta Gianni Clerici: "Wimbledon è qualcosa di più di un torneo, è una religione. È il Vaticano del tennis. È come per un cattolico andare in pellegrinaggio a San Pietro".

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Da sempre all'All England Club: colori verdi e viola dal 1909

Il torneo che scatta lunedì 1° luglio si disputa all'All England Lawn Tennis & Croquet Club che è uno dei più esclusivi circoli del mondo, con appena 375 membri permanenti, un centinaio provvisori, più i membri onorari che includono i vincitori del torneo e coloro che hanno prestato in qualche modo un servizio importante ai Championships. I colori ufficiali del circolo sono il verde scuro e viola. Sono stati introdotti nel 1909 per sostituire i precedenti colori: blu, giallo, rosso e verde. La decisione fu presa per distinguersi da quelli della Royal Marines, praticamente identici. Il verde e il viola nell'impianto è ricreato anche grazie a migliaia di piante di Petunia Calibrachoa.

Sui 19 campi la cura dell'erba dura tutto l'anno

Tutto ciò che riguarda i 19 campi in cui si gioca è fatto con una cura maniacale. I 15 giardinieri che si prendono cura della Perennial ryegrass fanno attenzione che venga tagliata rigorosamente all’altezza di 8 millimetri, non uno in più e non uno in meno. I lavori per il manto iniziano subito dopo la fine di ogni torneo e durano tutto l'anno. Secondo gli esperti, il cambio del manto erboso nel 2001 ha reso la superficie più lenta rispetto al passato. I giardinieri di Wimbledon hanno un account “X” (https://twitter.com/aeltcgroundsman) seguito da oltre 17mila followers.

Un falco per proteggere i campi dai piccioni

Per proteggere i campi in erba dai piccioni gli organizzatori si sono dotati di un falco di nome Rufus, che sorvola i campi dalle 9 del mattino fino a un’ora prima dell’apertura dei cancelli. Rufus, che è un animale domestico, ha un account “X” (https://twitter.com/rufusthehawk) con oltre 11mila followers e nel 2012 fu anche rapito. Fortunatamente venne presto ripreso e riportato a casa.

La tradizionale coppa di fragole con panna

Per chi ha la fortuna o la tenacia di accaparrarsi un biglietto per entrare a Wimbledon è d’obbligo anche accaparrarsi una tipica coppa di fragole con panna. E’ questo, fin dal 19° secolo, il cibo tradizionale che viene servito all'All England Tennis Club. In media vengono servite oltre 110mila porzioni, per un totale di 30 tonnellate di fragole e 8mila litri di panna. Senza dimenticare le 300mila le tazze di thé bevute durante il torneo, le 90mila pinte di birra e le 12mila bottiglie di champagne, quest’ultimo servito rigorosamente con una fettine di salmone.

La stranezza dell'ananas in cima alla coppa

La coppa destinata al vincitore del torneo maschile è alta 45,7 cm e ha un diametro di 19 cm. E’ di argento dorato e pesa 3,5 kg. Ben visibile la scritta 'The All England Lawn Tennis Club Single Handed Championship of the World', con incise anno e nome dei precedenti vincitori. Con l'edizione del 2008 vinta da Nadal, però, terminò lo spazio a disposizione per le successive incisioni, così si decise di aggiungere un basamento con una banda ornamentale argentata per continuare la tradizione anche negli anni seguenti. La caratteristica principale (e la più curiosa) è l'ananas che si trova in cima alla coppa. Non esiste una spiegazione ufficiale, ma due versioni più accreditate: c'è chi lo fa risalire al fatto che i capitani delle navi britanniche mettessero un ananas davanti alle proprie abitazioni una volta rientrati da un lungo viaggio, a testimonianza del fatto di essersi spinti lontano in nome della regina e di aver fatto ritorno in patria, e c’è invece chi ritiene che sia stato apposto affinché il trofeo avesse qualcosa di unico ed esclusivo, proprio come lo era un ananas in Inghilterra a fine '800.

Palle gialle dal 1985, niente più domenica di riposo

Il programma sul Centrale del primo lunedì del torneo è rigorosamente aperto dal campione in carica. Una volta c’era l’obbligo per i giocatori di effettuare un inchino verso la tribuna reale, pochi passi dopo essere entrati, in segno di omaggio alla famiglia reale britannica. Questa tradizione è stata abolita nel 2003, eccetto il caso in cui sia presente in tribuna il Re o il Principe di Galles. A Wimbledon per decenni sono andate avanti anche altre tradizioni: dalle palline, che fino al 1985 erano rigorosamente bianche, al fatto che la domenica di mezzo tradizionalmente il torneo si fermava e il club chiudeva i cancelli. Le continue interruzioni per pioggia, che costrinsero gli organizzatori a fare un’eccezione nel 1991, 1997, 2004 e 2016, alla fine hanno spinto a rivedere la programmazione delle giornate di gara.

Centrale aperto solo per Wimbledon: unica eccezione nel 2012

Il Centre Court ospita partite di tennis esclusivamente per il torneo di Wimbledon. Il match point della finale maschile tira giù il 'sipario' sul Centrale fino all'anno successivo. C'è stata solo un'eccezione, nel 2012, quando l’All England Club ospitò il torneo Olimpico di Londra, con partite anche sul Centre Court. Andy Murray vinse la medaglia d'oro, sconfiggendo in finale Roger Federer.

La partita più lunga di sempre: nel 2010

A proposito di partite Wimbledon possederà per sempre, visto il cambiamento delle regole, il primato di aver visto disputare all’All England Club il match più lungo della storia. Accadde il 24 giugno 2010: sul campo n. 18 lo statunitense John Isner impiegò 11 ore e 5’, spalmati lungo 3 giorni, per superare il francese Nicolas Mahut con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7 (7/9), 7-6(7/3), 70-68.

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