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Wimbledon, Berrettini-Sinner derby d’Italia. Matteo: “Qui per batterlo”. Jannik: “Non vedo l'ora”

(afp)
Parlano i due tennisti italiani che mercoledì si sfidano sull’erba di Londra. Il finalista 2021: “Penso che anche lui non sia stato felice del sorteggio…"
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LONDRA - Ufficiale. Il derby d’Italia a Wimbledon si gioca mercoledì. E il destino ha deciso di incrociare il numero 1 al mondo Jannik Sinner e il finalista del 2021 qui a Church Road, quel Matteo Berrettini scivolato alla posizione 65 della classifica Atp. Ma in recupero, dopo la finale persa a Stoccarda contro Jack Draper due settimane fa.

Berrettini: “Posso farcela. Non penso Jannik sia stato felice del sorteggio”

“Se sono qui è perché voglio provare a battere Sinner, ovvio”, ci dice dopo la vittoria all’esordio a Londra contro il magiaro Fucsovics (7-6, 6-2, 3-6, 6-1), “ma certo non sarà facile contro di lui: dovrò giocare una partita ottima. Ha migliorato tantissimo il servizio e anche come a livello di tocco, sta facendo cose incredibili. Ma Wimbledon per me è un posto speciale, sto bene e pure lui non penso che sia stato felice del sorteggio... Quindi entrerò in campo con la consapevolezza di potermela giocare alla pari, anche se io dal punto di vista tattico non ho molti …

LONDRA - Ufficiale. Il derby d’Italia a Wimbledon si gioca mercoledì. E il destino ha deciso di incrociare il numero 1 al mondo Jannik Sinner e il finalista del 2021 qui a Church Road, quel Matteo Berrettini scivolato alla posizione 65 della classifica Atp. Ma in recupero, dopo la finale persa a Stoccarda contro Jack Draper due settimane fa.

Berrettini: “Posso farcela. Non penso Jannik sia stato felice del sorteggio”

“Se sono qui è perché voglio provare a battere Sinner, ovvio”, ci dice dopo la vittoria all’esordio a Londra contro il magiaro Fucsovics (7-6, 6-2, 3-6, 6-1), “ma certo non sarà facile contro di lui: dovrò giocare una partita ottima. Ha migliorato tantissimo il servizio e anche come a livello di tocco, sta facendo cose incredibili. Ma Wimbledon per me è un posto speciale, sto bene e pure lui non penso che sia stato felice del sorteggio... Quindi entrerò in campo con la consapevolezza di potermela giocare alla pari, anche se io dal punto di vista tattico non ho molti segreti”.

Berrettini continua: “Mi ricordo quando vidi Jannik giocare per la prima volta a Montecarlo nel 2020: si vedeva subito che sarebbe stato un grandissimo. Non solo per le qualità ma anche per come imparava rapidamente. Approccio che ha ancora oggi. Per questo, è diventato subito il numero uno. È impressionante la fiducia, la fame e il perfezionismo che ha”.

Sinner: “Sarà dura, ma sono fiducioso sulla vittoria”

Sinner invece arriva dopo la vittoria contro il pugnace tedesco Yannick Hanfmann, numero 85 del mondo, quasi sordo dalla nascita, che ha dato filo da torcere all’italiano soprattutto nella parte centrale del match, quando ha vinto agevolmente il terzo set contro l’italiano stranamente poco incisivo. Alla fine, tuttavia, Jannik ha prevalso in maniera netta per 6-3, 6-4, 3-6, 6-3, nonostante due scivolate sull’erba umida che per un attimo hanno spaventato i tifosi, provocando la chiusura del tetto.

“Lui ha servito molto bene, io ho sbagliato qualche colpo, ma vedrò di alzare il mio livello nelle prossime partite sfruttando il giorno libero di domani”, dichiara Sinner a fine partita, “contro Matteo sarà complicato. Sarà una grande sfida per me, lui qui è stato finalista. Ma non vedo l’ora di giocarci contro”.

Poi aggiunge in conferenza stampa: “Io e lui ci siamo sfidati solo una volta (a Toronto l’anno scorso, 6-4, 6-3 per Jannik, ndr), ma allora era sul cemento, qui siamo sull’erba ché è la sua superficie preferita, credo. E poi Matteo serve benissimo. Devo migliorare alcune cose che oggi sono un po’ mancate, tipo il servizio. Ma almeno oggi ho finito la partita in crescendo e questo mi dà fiducia per mercoledì. Perché sarà molto dura”.

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