Londra – Nel momento del raccoglimento, Jannik Sinner si affida alla tradizione e alla consuetudine: andrà qualche giorno a casa, a Sesto. Ha sempre fatto così anche in passato, quando ha vissuto momenti incerti o ha dovuto prendere decisioni importanti per la propria carriera.
L’uscita di scena da Wimbledon è stata per lui dolorosa, soprattutto per il modo in cui è maturata. Dunque, ha bisogno di prendersi del tempo e ha deciso di non giocare a Bastad, torneo sulla terra rossa in Svezia. Lo ha annunciato su Instagram. «Non è stata una decisione facile perché mi sarebbe piaciuto giocare, ma il team e i dottori mi hanno consigliato di prendere un po’ di tempo per riposarmi e recuperare. Spero di giocare a Bastad in futuro, mi hanno detto che è uno splendido torneo».
La partecipazione era stata programmata per effettuare un ritorno sulla terra battuta in vista delle Olimpiadi di Parigi dove sono previsti i tornei di singolare e doppio sul rosso, di nuovo al Roland Garros, dal 27 luglio al 4 agosto. Il team si è sciolto, per il momento: Darren Cahill è tornato in Australia, si ricongiungerà col gruppo a partire dalla tournée americana. Saranno Simone Vagnozzi e Umberto Ferrara a dedicarsi all’avvicinamento olimpico.
Oggi Paolini in campo per la storica semifinale
Intanto a Wimbledon si gioca: oggi (alle 14.30 sul Campo Centrale, in diretta televisiva su Sky) Jasmine Paolini si gioca la finale contro la croata Donna Vekic: coetanee, sono le sorprese del torneo. Per una volta, Paolini ha vissuto una vigilia di pura preparazione: al Roland Garros, infatti, nel giorno di riposo giocava il doppio con Sara Errani, ma qui sono uscite anzitempo.
Comunque vadano le cose (oggi con Paolini, domani con Musetti), il bilancio per il tennis italiano è felice, e il numero uno della federazione, Angelo Binaghi, sorride e ricorda come «quel piano, quel progetto del 2010, di aumentare i campi veloci in Italia qualche aiutino lo ha dato. Tutti gli stranieri mi chiedono sempre quale sia il nostro segreto e magari anche questo tassello ha contribuito alla quadra». Binaghi ha assistito al match di Sinner dal suo box e conferma che «Jannik ha avuto dei capogiri: quella è la versione giusta. Ma, posso dire? Non aspettiamoci che Sinner vinca sempre: ha solo 22 anni...».