Jasmine Paolini a un break dal sogno di vincere Wimbledon. L’azzurra è stata sconfitta dalla ceca Barbora Krejcikova in tre set (6-2, 2-6, 4-6). Per la tennista toscana si tratta della seconda sconfitta di seguito in una finale Slam dopo quella del Roland Garros.
LIVE – La partita punto per punto
Le parole di Jasmine Paolini dopo la sconfitta
Jasmine Paolini dopo la finale persa a Wimbledon: "Sono triste ma sorrido: ho vissuto un sogno"
L’ovazione di Wimbledon per Paolini
LONDRA – L’applauso è immenso, come quello che le ha tributato il Centrale. Per il talento, la fierezza, l’impegno. L’essere stata tutto quello che è stata in queste due settimane. L’unica, singola parola è: peccato. Ma, a parte tutto questo, l’analisi è che Jasmine Paolini ha portato aria nuova, nel tennis mondiale. Una nuova via, un nuovo modo di giocare, di approcciare le cose. È diventata la risposta alla potenza delle amazzoni dell’Est, un antidoto con la sua esplosività, la sua rapidità nei movimenti in campo, il controtempo e gli attacchi a rete. IL COMMENTO DI PAOLO ROSSI
Paolini numero 5 del mondo da lunedì
Jasmine Paolini ha più di un milione di motivi per sorridere. Prima tennista italiana in finale a Wimbledon nell’edizione più ricca di sempre, l’azzurra ha accumulato finora circa 1,6 milioni di euro. Se avesse battuto Barbora Krejcikova, sarebbe arrivata a 3,2. Un vero e proprio jackpot per coronare la stagione della consacrazione. Paolini aveva chiuso il 2023 al numero 29 del ranking Wta. Da lunedì sarà numero 5 del mondo, nonostante la sconfitta in finale. Più che un passo avanti, un vero e proprio salto nel tennis delle grandi. LEGGI L’ARTICOLO
Krejcikova: “È il giorno più bello della mia vita”
"Questo è il giorno più bello della mia vita, di sicuro della mia vita di tennista. È impossibile spiegare quello che provo, ma sono davvero felice dopo aver vinto una partita così bella. La finale di Wimbledon, incredibile e indimenticabile". Così Barbora Krejcikova, che ha alzato il trofeo nello slam londinese dopo aver battuto l'azzurra Jasmine Paolini. "Faccio i complimenti a Jasmine e al suo team - ha sottolineato la ceca -. La finale è stata molto bella, lottata su ogni palla. Lei ha fatto anche la finale al Roland Garros, è stata così brava. È incredibile quello che è riuscita a fare in così poco tempo".
Paolini: “Triste, ma che onore la finale di Wimbledon”
Dopo le lacrime, Jasmine Paolini parla col cuore aperto al pubblico del campo Centrale: "Sono delusa e triste, è normale. È stata comunque una bella giornata, sono in finale a Wimbledon che io guardavo in tv tifando Roger Federer. Sono triste, ma sono consapevole che gli ultimi due mesi sono stati folli. È incredibile essere qui, è un sogno che diventa realtà essere qui a giocare su questo campo e con questo pubblico. Grazie per il supporto".
La festa di Krejcikova e del suo staff
Barbora Krejcikova ha festeggiato la vittoria di Wimbledon con il proprio team solo dopo aver abbracciato Renzo Furlan, coach di Jasmine Paolini.
Krejcikova vince Wimbledon
È la ceca Barbora Krejcikova la nuova campionessa di Wimbledon. Jasmine Paolini è stata sconfitta al terzo set 6-4, dopo aver sfiorato due volte il break del 5-5.
Paolini accorcia: 5-4
Dopo un quarto d’ora di meraviglie, Barbora Krejcikova torna a sbagliare tre palle. Jasmine Paolini ne approfitta per strappare il game del 5-4.
Krejcikova consolida il break
Jasmine Paolini sta subendo i servizi di Barbora Krejcikova. Il quinto ace della partita della ceca contribuisce a rendere facile la conquista dell’ottavo game. L’azzurra nel terzo set è sotto 5-3.
Break di Krejcikova
Ai vantaggi Barbora Krejcikova strappa il break. Un game che potrebbe risultare fatale a Jasmine Paolini, quello del 4-3 per la ceca. A condannare l’azzurra due errori di rovescio e il doppio fallo finale.
Krejcikova approfitta di una palla dubbia
Barbora Krejcikova si porta sul 3-3 approfittando di un mancato challenge da parte di Jasmine Paolini. La palla decisiva era finita fuori, peccato: 3-3.
Paolini si riporta in vantaggio
Siamo nella fase cruciale del match. Jasmine Paolini lo sa e non lascia neanche uno spiraglio a Barbora Krejcikova. L’azzurra tiene il servizio con determinazione e conquista il game del 3-2.
Krejcikova pareggia: 2-2
Barbora Krejcikova ha capito che per raddrizzare il match deve rischiare. Favolosa la seconda del 30-15, che bacia l’incrocio delle linee di fondo. Jasmine Paolini resta a zero: terzo set sul 2-2.
Paolini avanti 2-1
Perseverare, anche quando lo scambio si fa lungo. Perché a sbagliare, in questa fase del match, è sempre Barbora Krejcikova. Jasmine Paolini tiene il servizio con l’avversaria a 30 e si porta con pazienza sul 2-1.
Krejcikova tiene il servizio
Barbora Krejcikova resta a galla strappando a Jasmine Paolini il secondo game del terzo set grazie anche al turno di servizio.
Krejcikova inizia il terzo set a zero
Jasmine Paolini esegue un turno in battuta perfetto. L’azzurra inizia il terzo set lasciando a zero Barbora Krejcikova.
Paolini vince il secondo set
Jasmine Paolini vince 6-2 il secondo set contro Barbora Krejcikova, pareggiando subito il conto. L’azzurra, dopo il toilet break, è tornata in campo determinata e decisa, senza la pressione che l’aveva tradita nella prima fase del match. L’azzurra sta giocando un grande tennis, il pubblico del Centrale di Wimbledon tifa quasi tutto per lei.
Paolini vicina alla vittoria del secondo set
Jasmine Paolini vola verso la vittoria del secondo set della finale di Wimbledon. L’azzurra strappa a Barbora Krejcikova il settimo game e si porta sul 5-2.
Krejcikova tiene: 4-2
Barbora Krejcikova tiene il servizio e si porta sul 4-2. La ceca non vuole mollare il secondo set a Jasmine Paolini.
Paolini allunga: 4-1
Jasmine Paolini ha iniziato a giocare un grande tennis: con un ace, un colpo sotto rete e un gran diagonale ha strappato a Barbora Krejcikova il quinto game portandosi sul 4-1.
Primo game del set per Krejcikova
Che occasione ha sprecato Jasmine Paolini: sopra 40-15, l’azzurra si è fatta rimontare da Barbora Krejcikova. La ceca ha vinto ai vantaggi portandosi sul 3-1.
Paolini tiene il servizio, ma che fatica
Jasmine Paolini è avanti 3-0 nel corso del secondo set, ma che fatica tenere il servizio. Barbora Krejcikova, stto 40-15, ha portato l’azzurra ai vantaggi prima di cedere con due errori di rovescio.
Break di Paolini!
Ha iniziato il secondo set con determinazione e il piglio giusto, Jasmine Paolini, dopo un primo in cui ha pagato la tensione. Sembra che le parti si siano invertite, perché adesso è Barbora Krejcikova a commettere errori in serie: la ceca ha subito il break ed è sotto 2-0.
Paolini inizia bene il secondo set
Jasmine Paolini inizia bene il secondo set della finale di Wimbledon, tenendo il servizio. Barbora Krejcikova resta a 30 dopo due dritti lanciati fuori.
Krejcikova vince il primo set contro Paolini
Tradita dall’emozione della finale di Wimbledon, Jasmine Paolini cede a Barbora Krejcikova il primo set 6-2. Uno spezzone di match senza storia, costellato dai molti errori dell’azzurra, contratta e mai in grado di mettere in difficoltà l’avversaria. Nel secondo set serve un cambio di marcia.
Paolini tiene il servizio: 5-2 nel primo set
Jasmine Paolini lascia Barbora Krejcikova a 30 nel settimo game. La ceca conduce 5-2, per la rimonta serve un miracolo.
Tutto facile per Krejcikova
La ceca Barbora Krejcikova tiene il servizio con facilità: il primo set sta scivolando via velocemente. Jasmine Paolini è sotto 5-1.
Doppio break di Krejcikova
L’ultima palla che sbatte contro la rete è l’immagine del primo set giocato da Jasmine Paolini: nervoso, contratto, falloso. Ne approfitta Barbora Krejcikova, che strappa il secondo break del set portandosi sul 4-1.
Krejcikova avanti 3-1
Barbora Krejcikova tiene il servizio ai vantaggi. Il primo punto del deuce è stato talmente bello da strappare l’applauso di tutto il pubblico del Campo centrale di Wimbledon. Recuperi prodigiosi, diagonali ripresi all’ultimo e slice annullati: alla fine ha avuto la meglio la ceca con un diagonale angolatissimo.
Primo game per Paolini
La reazione di Jasmine Paolini. L’azzurra vince il primo game della sua partita (2-1) dopo una lunga battaglia ai vantaggi. Serie dove l’azzurra ha sfoderato una palla corta e uno slice andati a segno che le hanno infuso fiducia. Nel passaggio decisivo due errori di Barbora Krejcikova, i primi tentennamenti del suo match.
Paolini resta a zero
Inizio contratto di Jasmine Paolini, probabilmente tradita dall’emozione. Barbora Krejcikova tiene il servizio lasciando l’avversaria a zero, portandosi sul 2-0 nel primo set.
Subito break di Krejcikova
Inizia in modo timido la finale di Wimbledon di Jasmine Paolini. L’azzurra ha ceduto al servizio e si trova subito sotto. Prima palla fuori, poi un errore in risposta e un grande rovescio di Barbora Krejcikova.
Inizia la finale di Wimbledon: Paolini serve per prima
Jasmine Paolini ha vinto il sorteggio della monetina. Inizierà lei a servire nella finale di Wimbledon contro la ceca Barbora Krejcikova.
Flavia Pennetta: “Paolini ha fatto più di Sinner. Nel doppio con Errani ha perfezionato il suo tennis”
LONDRA — L’ultima italiana ad alzare una Coppa Slam, Flavia Pennetta. Us Open, anno di grazia 2015. Prima, nella storia, solo un’altra volta era accaduto, nel 2010 al Roland Garros con Francesca Schiavone. LEGGI L’INTERVISTA
Paolini e Krejcikova in campo per il riscaldamento
Jasmine Paolini e Barbora Krejcikova sono in campo per il riscaldamento. Tribune di Wimbledon gremite, i genitori dell’azzurra si sono appena accomodati nel box a loro riservato.
Il fattore J nello sport italiano
Che bel nome Jasmine, vuol dire gelsomino, un nome fresco e profumato come lei, un nome bianco. Jasmine, e Jannik: i nomi di un’Italia che è molto più di quanto sembra, per storia e per geografia. Le iniziali di Paolini e Sinner sono qualcosa di già iniziato, non solo su un campo da tennis, a volte anche l’alfabeto sottolinea la specialità del mondo. “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”. Resta la prima rosa, con il suo nome. Noi abbiamo solo nudi nomi. Il nome della rosa, e del gelsomino. LEGGI L’ARTICOLO
L’intervista al papà di Jasmine Paolini
LONDRA – “Chi siamo noi? Una famiglia normale, come tante...”. Ugo Paolini, classe 1962, è il papà di Jasmine. C’era anche lui nel box durante la semifinale, insieme a sua moglie Jacqueline, mamma della nuova numero 5 del mondo. Sono felici, ma perfino con moderazione. LEGGI L’INTERVISTA
L’attesa insieme alla madre scherzando sul cibo
Un solo precedente tra Paolini e Krejcikova
Tra le due finaliste c’è un precedente che, però, è poco attendibile visto che risale a ben 6 anni e mezzo fa: al primo turno delle qualificazioni degli Australian Open 2018 la ceca s’impose con un netto 6-2, 6-1.
Jasmine Paolini, appuntamento con la storia
È un sabato da sogno per Jasmine Paolini che, dopo essere diventata la prima italiana ad arrivare in finale a Wimbledon, sogna anche di vincere il primo torneo Slam in carriera dopo essersi vista sbarrare la porta dalla n. 1 del mondo Iga Swiatek al Roland Garros. In caso di vittoria entrerebbe nella ristrettissima cerchia di azzurre che hanno vinto uno Slam, affiancando Francesca Schiavone, vincitrice al Roland Garros 2010, e Flavia Pennetta, che trionfò agli Us Open 2015 battendo in finale Roberta Vinci. Di fronte alla lucchese ci sarà Barbora Krejcikova, scivolata al n. 32 dopo essere stata n. 2 a febbraio 2022.