Carlos Alcaraz, quanto guadagna il vincitore di Wimbledon
di Niccolò MaurelliUn trionfo regale, il più prezioso. Nel giardino di Sua Maestà, il prato di Wimbledon, Carlos Alcaraz ha vinto lo slam più ricco di sempre. Torna a casa con 3,2 milioni di euro, ma senza corona. Quella resta in testa al numero uno del tennis mondiale, Jannik Sinner, sicuro del trono almeno fino ai prossimi Us Open. Lo spagnolo, terzo nel ranking, troverà il modo di consolarsi col suo bottino, da aggiungere al tesoro del 2024. Complice la vittoria al Roland Garros dello scorso giugno, quest’anno Alcaraz ha accumulato oltre 4 milioni di dollari. Numeri da jackpot, destinati a crescere e alimentare il montepremi della sua carriera (circa 31 milioni in totale).
Ma ci pensano le tasse ad allegerire
Senza consider…
Un trionfo regale, il più prezioso. Nel giardino di Sua Maestà, il prato di Wimbledon, Carlos Alcaraz ha vinto lo slam più ricco di sempre. Torna a casa con 3,2 milioni di euro, ma senza corona. Quella resta in testa al numero uno del tennis mondiale, Jannik Sinner, sicuro del trono almeno fino ai prossimi Us Open. Lo spagnolo, terzo nel ranking, troverà il modo di consolarsi col suo bottino, da aggiungere al tesoro del 2024. Complice la vittoria al Roland Garros dello scorso giugno, quest’anno Alcaraz ha accumulato oltre 4 milioni di dollari. Numeri da jackpot, destinati a crescere e alimentare il montepremi della sua carriera (circa 31 milioni in totale).
Ma ci pensano le tasse ad allegerire
Senza considerare le tasse, sia chiaro. Per fare luce sull’argomento prendiamo in esame proprio il Regno Unito, un caso particolare, dove dal montepremi totale viene detratto il 45%. Ma non finisce qui. Perché il fisco inglese reclama anche la percentuale sui guadagni in proporzione ai giorni di permanenza sul territorio nazionale. Insomma, calpestare l’erba di Wimbledon costa caro, soprattutto per chi non arriva alle fasi finali del torneo. Non certo il caso di Alcaraz. A proposito di tasse, per la scelta della residenza lo spagnolo ha seguito una strada diversa da quella dei colleghi. Da Novak Djokovic a Daniil Medvedev passando per Jannik Sinner, le agevolazioni fiscali offerte da Montecarlo hanno attirato molti tra i migliori tennisti.
Alcaraz giura fedeltà al fisco spagnolo
Non Alcaraz, che ha giurato fedeltà alla Spagna. Troppo forte il legame con la sua terra, El Palmar, il distretto più popolato di Murcia, ora tempestato di murales in suo onore. Qui è cresciuto insieme ai genitori, Carlos Alcaraz Senior e Virginia Garfia, e i suoi tre fratelli, Alvaro, Sergio e Jaime. In sintesi: Alcaraz paga tutte le tasse nel suo paese. Quante? Come riportato dal Sole 24 Ore, un’aliquota complessiva del 47,2%: la somma delle imposte statali (al 24,5%) e di quelle della comunità autonoma della Murcia (al 22,7%). Quando torna a casa, il campione trascorre la maggior parte del tempo alla Ferrero Tennis Academy di Villena (Alicante), un’ora di macchina da Murcia. Nella scuola, diretta dal suo allenatore ed ex numero uno Juan Carlos Ferrero, vivono decine di aspiranti tennisti. La parola d’ordine per diventare Alcaraz? Umiltà. Nel centro sportivo di Villena Carlos ha vissuto tre anni – lockdown incluso – in un prefabbricato di 25 metri quadri.
All’Academy per lui una casa più grande per premio
Ma il nuovo status meritava una ricompensa, così adesso alloggia in una struttura più grande (90 metri quadri), un tempo appartenuta al suo coach. Non certo una mega villa con piscina, ma un bungalow in legno con giardino. In ogni caso, niente a che vedere con il lusso del Principato di Monaco. Insomma, poche distrazioni e tanto allenamento. Vale anche per i soldi. “I miei genitori gestiscono i miei guadagni”, aveva dichiarato nel 2022. Due anni dopo non sembra cambiato granché. Come spiega ancora il Sole 24 Ore, per curare il suo patrimonio Alcaraz ha dato vita a due società con sede a El Palmar, gestite dal padre in qualità di amministratore unico. La prima, fondata nel maggio 2023, è la Garfia Valores e svolge l’attività di holding. Questa controlla a sua volta la Garfia Properties, un’immobiliare costituita nel luglio 2023. Capitolo sponsor. Come Sinner, Alcaraz veste Nike. Il contratto decennale siglato dallo spagnolo nel 2015 sta per scadere e ora l’agente tratta il rinnovo. Un testa a testa con il numero uno azzurro, anche fuori dal campo. Nel 2022 Sinner ha firmato un contratto con Nike da 150 milioni in 10 anni.
Con Sinner è anche una sfida di sponsor
Probabile che Alcaraz riesca a superarlo (per lui si parla di cifre tra i 15 e i 20 milioni all’anno). Una sfida di lusso, con Sinner ambassador Gucci e Alcaraz sponsor Louis Vuitton: Jannik con la sua borsa personalizzata, Carlos con il suo Malle Vestiaire, un baule per celebrare i traguardi raggiunti in carriera. Nel confronto spazio pure all’orologeria. Stesso campo, di nuovo: Rolex, per la precisione. Da una parte Sinner col più classico Submariner, dall’altra Alcaraz col più vivace Daytona quadrante Meteorite. Completano il quadro delle sponsorizzazioni dello spagnolo Calvin Klein e Bmw. Chissà come l'hanno presa i genitori, non molto convinti di vederlo alla guida di un’auto potente. “Se voglio comprarmi qualcosa per il golf, che mi piace molto, va tutto bene, ma per una bella macchina sto ancora lottando con i miei”, aveva scherzato qualche anno fa. Una lunga lista di brand che garantiscono, nel complesso, almeno altri 10 milioni di euro all’anno. Ma attenzione a non dimenticare quello più importante, almeno per un tennista: il fornitore delle racchette. Su questo fronte Alcaraz segue la strada tracciata da Nadal: è legato a Babolat da quando aveva 10 anni e lo scorso anno ha prolungato il contratto fino al 2030. Ha milioni di motivi per sorridere, Carlitos. Con la testa sempre sul campo, però. Il tennis resta sempre in cima alle sue priorità. Lo dimostra la scelta di vivere nell’accademia dell’allenatore, quali che siano i guadagni o la posizione classifica. A proposito, l’unico, vero lusso che gli manca è tornare primo nel ranking. La combo Roland Garros Wimbledon ancora non basta, ma resta un segnale per i rivali, Sinner su tutti.