Dopo la vittoria nel primo turno contro Mackenzie McDonald, Jannik Sinner torna in campo agli Us Open e batte un altro statunitense, Alex Michelsen. Nel terzo turno il numero uno del mondo se la vedrà con l’australiano O’Connell.
Game, set and match: Sinner b. Michelsen 6-4, 6-0, 6-2
Non c’è più resistenza, non ci sono trappole nell’ultimo game del match: Sinner sale a 30-0, poi 30-15. Poi un lungo scambio, concluso, da un lungolinea vincente in contropiede, piega l’ultima speranza americana, e finisce dopo quasi un’ora e quaranta minuti di gioco.
Ancora break: 5-2 per Sinner
Sbaglia un rovescio, Michelsen, e sconsolato fa spallucce al suo team. Questo è il body language dell’avversario di Sinner. Cede il servizio, solo l’orgoglio gli evita punteggi più umilianti
4-2 Sinner, a due games dalla vittoria
Game della verità (lo si dice sempre dopo un break), e Sinner non lo smarrisce. Apparentemente Michelsen è anche rassegnato: le accelerazioni non funzionano più, l’azzurro gli ha preso le misure ed è padrone. Gioco ottenuto a zero
Sinner, break importante: 3-2 per lui
Black out dell’americano, o semplicemente salto di livello per Sinner ed è break. Il break che ipoteca il match: cambio campo, e sarà l’azzurro al servizio
Sinner senza problemi: 2-2
Servizio pesante, palle pesanti: stavolta è Michelsen a secco sul servizio dell’azzurro: pareggio
Michelsen tiene e conduce 2-1
Game a vuoto di Sinner, che lascia spazio alle speranze di Michelsen, che va al minuto di riposo sul 2-1
Sinner pareggia: 1-1
Sotto di due set, ora Michelsen gioca a tutto braccio, senza più nulla da perdere. Ma neppure questo sembra sufficiente, nel primo game con Sinner al servizio nel terzo set: è parità
Michelsen spezza la serie negativa: 1-0 per lui
Terzo set, Michelsen si fa coraggio e riesce a cambiare l’inerzia del match dopo un secondo set da incubo, ma solo dopo i vantaggi
Michelsen spezza la serie negativa: 1-0 per lui
Terzo set, Michelsen si fa coraggio e riesce a cambiare l’inerzia del match dopo un secondo set da incubo, ma solo dopo i vantaggi
Comincia il terzo set
All’Arthur Ashe Stadium i giocatori rientrano in campo. Fra gli spettatori presente anche Stan Smith
6-0 Sinner, che ipoteca il match
La prima palla funziona a comando, e il numero uno del mondo dispone a piacimento e incassa anche il secondo set, dopo un’ora e otto minuti di gioco. Il terzo turno sembra ipotecato
Dominio Sinner: 5-0
Michelsen sembra aver deposto le armi: sullo 0-40 ottiene un punto ed esulta come se avesse vinto. Ma è solo un ‘quindici’...
Sinner va, 4-0 pesante
Ora Sinner gioca in scioltezza (smash a parte, ancora un errore) e gestisce da padrone il match
Michelsen in difficoltà: doppio break e 3-0 per Sinner
Il servizio di Michelsen non incide più come prima, e nemmeno le sue accelerazioni. Sinner ha il pallino dle gioco: doppio nreak e ipoteca anche per il secondo set.
Sinner non si distrae: 2-0
Prima palla pesante, irricevibile per l’americano. E la sensazione che adesso Sinner sia più in fiducia: 2-0
Michelsen cede di nuovo il sevizio: 1-0 per Sinner
Una fantastica smorzata di Sinner, la prima del match, gli consente di procurarsi la prima palla break del secondo set. Cui fa seguito un robusto passante di rovescio che MIchelsen mette in rete. Break, esattamente come nel primo set
Inizia il secondo set, con Michelsen al servizio
Si ricomincia dopo 45 minuti di gioco
Primo set a Sinner: 6-4
Primo ‘quindici’ per Sinner, con volèe e poi smash. Poi il primo suo doppio fallo. Quindi un suo rovescio viene respinto dal net: 15-30. Ma con il servizio rimette le cose a posto: prima un ace e poi un servizio vincente per il primo set point del match. Ben speso, grazie a una risposta in corridoio dell’avversario
Di nuovo break: Sinner va sul 5-4
Michelsen si porta sul 30-0, poi due punti di Sinner. Quindi un dritto lontanissimo dalle righe: 40-30 per l’americano. Che poi sbaglia a rete: parità. Doppio fallo, il terzo, e palla break importante per Sinner. Annullata coraggiosamente da Michelsen con un rovescio in diagonale. Ma, allo scambio seguente, stop volley in rete dell’americano. Ancora chance Sinner, che non tiene però la prima palla dell’avversario. Si continua con i vantaggi, e finalmente Sinner brekka, grazie al quarto doppio fallo altrui.
Sinner non tiene, si va sul 4-4
Si torna in campo. Ma l’altoatesino va in difficoltà: 0-30. Una prima riduce le distanze, poi una stop volley pareggia. Ma prima una risposta fortunos, e poi un fantastico passante lungolinea regalano a Michelsen la palla break, annullata da un ace. Questo sembra essere il game decisivo del primo set. Sinner sbaglia uno smash facile: altra palla del contro break, ed è l’azzurro a cedere lo scambio. Parità, 4-4
Sinner coglie la chance: break e 4-3
Stavolta è Sinner che è bello carico sul servizio di Michelsen che deve fronteggiare uno 0-40 impossibile da reggere.
Regna l’equilibrio: 3-3
Turno di servizio agevole per Sinner, che riappariglia il match: 3-3
Michelsen avanti 3-2
I due tennisti hanno preso le misure, dopo i primi due games incerti. Anche Michelsen va meglio nel suo turno di servizio, tenuto a 15. Time out
Sinner, servizio a zero: 2-2
Al cambio campo adesso è Sinner molto più deciso nel suo tunro di servizio: la prima palla funziona: 2-2
Michelsen tiene il servizio: 2-1
Stavolta l’americano è più concentrato alla battuta, e non concede occasioni all’azzurro. Si va al cambio campo con Michelsen avanti 2-1
Al servizio Sinner: contro break Michelsen: 1-1
Jannik inizia con una discesa a rete: passato. Poi tira un dritto fuori: 0-30. Aggressivo Michelsen sulla seconda dell’azzurro: tre palle break. Annulla le prime due, si arrende alla terza. 1-1
1-0 Sinner, è subito break
Subito un doppio fallo per l’americano. Poi un passante vincente dell’azzurro, intervallato da un suo rovescio in rete, seguito da un errore di Michelsen: 15-40 e prime due palle break. La prima è annullata, sulla secnda Michelsen tira il dritto fuori. Subito break Italia.
Inizia il match
Si comincia. Al servizio Michelsen
Inizia il riscaldamento
Quasi esaurita la fase del riscaldamento. Sinner e Michelsen sono ai servizi.
Sinner in campo
Sono le 18.05 quando Sinner entra in campo all’Arthur Ash: giacca viola a coprire la t-shirt grigia, pantaloncini grigi più scuri e il solito cappellino sulla fronte.
Il via alle 18
Alle 18 Sinner all’Arthur Ash Stadium di Flushing Meadows affronterà Alex Michelsen
Sinner, la battuta di Alcaraz: “Mio fratello serve meglio di te”
Qualche ora prima del match riscaldamento a pochi passi da Carlos Alcaraz, che palleggiava col fratello. Il campione spagnolo, rivolgendosi a Jannik, ha scherzato, indicando il fratello: “Hey, Jannik, questo serve meglio di te!”. Sorrisi e battute tra amici