NEW YORK – Il ghiaccio al polso sinistro era solo per precauzione: la caduta, durante la semifinale contro Draper, non ha portato conseguenze a Jannik Sinner (nemmeno in quello specifico scambio, per la verità: l’azzurro era riuscito a rimettersi in piedi chiudendo il palleggio con un clamoroso dritto in risposta a uno smash del britannico tra l’ovazione del pubblico).
Il trattamento del freddo è servito solo nel post match, tanto che già ieri l’azzurro aveva svolto gli esercizi preparatori per la finale di questa sera senza alcuna benda, o qualsiasi ausilio. Paradossalmente ha avuto la fortuna di concludere la sua ora di “practise”, e poi essere costretto a uno sprint finale inatteso, dovuto a uno sgrullone d’acqua caduto su New York, e Sinner si è trasformato in Usain Bolt prendo la via degli spogliatoi per evitare di arrivarci fradicio.