L’anno d’oro di Jannik Sinner. Dal primo titolo slam centrato agli Australian Open al trionfo nel Masters 1000 di Shanghai, l’azzurro sta dominando la stagione tennistica del 2024. Nel mezzo i successi a New York, Miami, Cincinnati, Rotterdam e Halle. La vittoria in Cina contro Nole Djokovic vale molto, sotto diversi punti di vista. Anzitutto, l’accesso alla finale gli ha garantito il primato nel ranking Atp fino alla fine dell’anno. Una grande soddisfazione personale e sportiva, ma anche economica.
A Shanghai assegno da oltre un milione di dollari
Vincendo a Shanghai, Sinner ha infatti incassato 1.1 milioni di dollari. Senza contare le tasse, sia chiaro. In generale, la Cina applica una tassa sui premi vinti nei tornei internazionali che varia tra il 10 e il 20 per cento, in base al reddito totale ed eventuali trattati fiscali tra Pechino e il paese di origine del giocatore. Oltre a quella sul reddito, i tennisti possono anche essere soggetti a una tassa di ingresso per partecipare al torneo: una percentuale del loro montepremi o un importo fisso.
La spettacolare e controversa presentazione del Six Kings Slam, il torneo di tennis più ricco di sempre
Djokovic domina la classifica dei guadagni
In ogni caso, la cifra vinta rimane sensazionale e fa lievitare il prize money stagionale di Jannik, ora a 12.032,935 milioni di dollari. Senza contare gli introiti garantiti da sponsor e pubblicità. Il suo rivale Carlos Alcaraz, al secondo posto nel ranking, ha guadagnato invece 9.036,407 milioni. Ma lo spagnolo, con 36 milioni complessivi, resta davanti all’altoatesino (29 milioni) nella classifica all time, dominata da Djokovic con oltre 185 milioni di dollari. Una vetta irraggiungibile solo in apparenza, visti i ritmi sostenuti da Sinner e Alcaraz negli ultimi anni.
Sinner in Arabia per il Six Kings Slam
L’azzurro ha già superato il montepremi stagionale del 2023 (8.298,379 dollari) e non ha ancora esaurito i tornei a disposizione per incrementare ulteriormente il suo bottino. Partiamo dal prossimo: il Six Kings Slam, il torneo esibizione in programma in Arabia Saudita dal 16 al 19 ottobre. Insieme a Sinner parteciperanno anche Djokovic, Alcaraz, Daniil Medvedev, Holger Rune e Rafa Nadal. Una competizione fuori dal circuito Atp, che però garantisce premi in denaro mostruosi: gettone di presenza da 1,5 milioni di dollari e 4,5 milioni al vincitore. Ci vince porta a casa sei milioni, il doppio di Wimbledon.
Bercy, Atp Finals e Davis
Poi ancora l’Europa, con l’ultimo Masters 1000 della stagione a Parigi Bercy (28 ottobre-3 novembre) che mette in palio un assegno da 914 mila dollari. A novembre seguiranno le ricchissime Atp Finals, con 2.2 milioni da assegnare al vincitore. Senza dimenticare la fase finale della Coppa Davis, anche questa fuori dal circuito Atp, ma comunque attraente sotto il profilo sportivo ed economico. Basti pensare che, vincendo lo scorso anno, l’Italia aveva accumulato un bottino da circa 3.5 milioni di euro (alla Federazione 1.7 milioni), da dividere tra i cinque protagonisti: Sinner, Lorenzo Musetti, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e Simone Bolelli. Insomma, manca ancora qualche atto per chiudere la stagione dei record e Sinner vuole farlo da protagonista.