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Sinner batte Fritz, semifinale delle Finals vicina. E ora sfida la Nazionale

Jannik Sinner (fotogramma)

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L’azzurro s’impone con un doppio 6-4. Giovedì il match con Medvedev in contemporanea con Italia-Belgio: al numero uno al mondo basta conquistare un set per passare il turno
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TORINO – Quando è calata la luce, il coro ha fatto tremare i seggiolini della Inalpi Arena. C’erano dodicimila persone ma sembravano il doppio. E c’è una certezza: “olè olè olè olè Sinner Sinner” è diventato il nuovo “Adriano, Adriano” di panattiana memoria. C’è un Oceano in mezzo, ci sono stati due mesi e mezzo di tempo, ma alla fine il risultato non è cambiato. Nessuna sorpresa, Sinner ha sconfitto nuovamente Taylor Fritz, 6-4, 6-4 in un’ora e quaranta minuti.

Sconfitto un Fritz ai suoi massimi livelli

Rispetto agli Us Open però è stata un’altra partita. E il merito è sicuramente dell’americano. C’è però un filo che differenzia il numero uno dal cinque, è sì sottile ma c’è. Due elementi, che rimandano a uno solo, la forza mentale. Il primo: la pressione. A New York era tutta sul giovin sig…

TORINO – Quando è calata la luce, il coro ha fatto tremare i seggiolini della Inalpi Arena. C’erano dodicimila persone ma sembravano il doppio. E c’è una certezza: “olè olè olè olè Sinner Sinner” è diventato il nuovo “Adriano, Adriano” di panattiana memoria. C’è un Oceano in mezzo, ci sono stati due mesi e mezzo di tempo, ma alla fine il risultato non è cambiato. Nessuna sorpresa, Sinner ha sconfitto nuovamente Taylor Fritz, 6-4, 6-4 in un’ora e quaranta minuti.

Sconfitto un Fritz ai suoi massimi livelli

Rispetto agli Us Open però è stata un’altra partita. E il merito è sicuramente dell’americano. C’è però un filo che differenzia il numero uno dal cinque, è sì sottile ma c’è. Due elementi, che rimandano a uno solo, la forza mentale. Il primo: la pressione. A New York era tutta sul giovin signore californiano, primo americano ad arrivare in finale diciotto anni dopo Andy Roddick. E ne è uscito paralizzato, una delle sue peggiori prestazioni. Qui, la pressione era tutta su Sinner, eroe di casa, il messia tennistico italiano atteso da anni e anni e anni, bambini e soprattutto adulti adoranti. E Sinner l’ha assorbita e trasformata. Secondo elemento. Ottavo gioco, tre palle break consecutive, Jannik non le sfrutta, 4-4. L’altro sarebbe crollato. Lui nei due game successivi ha giocato il suo miglior tennis, trovando finalmente anche la smorzata giusta dopo averne sbagliate due in modo grossolano e chiudendo il set 6-4. La forza mentale, già.

Sinner ha giocato meglio i punti decisivi

A New York non c’era stata storia, qui sì. Fritz è riuscito a non far avvicinare Sinner alla riga di fondo, suo territorio prediletto, lo ha costretto a giocare un po’ più lontano e quindi a essere un po’ meno efficace. E anche nella diagonale di rovescio ha retto bene, uscendone spesso vincente e obbligando Sinner a trovare per primo una soluzione lungolinea, complicata. Ma quando c’è equilibrio, il tennis si decide su due, tre punti. E quelli li gioca sempre meglio il numero 1 al mondo. “Di solito comincio dall’avversario — ha commentato l’altoatesino — qui invece devo dire grazie mille al pubblico. Sono contento di come ho servito nei momenti importanti. E di come ho gestito le situazioni difficili. Partita di alto livello, soprattutto da fondo campo”.

E ora la sfida di ascolti con la Nazionale

C’erano Massimiliano Allegri, Antonio Conte, Andrea Pirlo e Enzo Maresca, il tributo del pallone a chi sta portando il tennis a rivaleggiare con il calcio. E mentre i media russi si interessano alla relazione sentimentale con Anna Kalinskaya, che sembrerebbe nella classica pausa di riflessione, bisogna subito pensare alla sfida di giovedì, ancora alle 20.30, in concomitanza con la Nazionale di calcio. Daniil Medvedev è tornato il Medvedev vero. Al russo servirà la vittoria per rimanere in gara, a Sinner la vittoria porterà il primo posto certo nel girone, per la qualificazione aritmetica basta un set, e potrebbe anche non servire. “Sì, siamo più vicini alla semifinale che era il primo obiettivo di queste Finals, con Daniil sarà un’altra partita difficile, una giornata di riposo mi farà bene”.

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