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Sinner in semifinale da padrone alle Atp Finals: “Alzerò ancora il livello”

Jannik Sinner 
A Torino Jannik supera anche Medvedev e si qualifica da primo del gruppo. Ora rischia di trovare Alcaraz
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TORINO – E adesso? La domanda è rimasta nell’aria calda della Inalpi Arena fin dal primo pomeriggio, quando Alex De Minaur vincendo il primo set con Taylor Fritz ha tolto ogni suspense alla sfida della sera. Jannik Sinner era già qualificato alle tre, poi certo ha completato il quadro alle dieci giocando una partita di sostanza e di dominio (6-3, 6-4 a Medvedev, ottava vittoria delle ultime nove loro sfide, in un’ora e 13 minuti), non certo spettacolare ma era impensabile che lo fosse tra due colpitori, e forte, da fondo, nostalgia nel vedere due interpreti del passato, Ilie Nastase in campo prima del match, Stefan Edberg in tribuna.

Sinner, quale avversario in semifinale?

E torniamo quindi alla domanda: ci sarà già sabato la sfida attesa da tutti, tra i due che si sono divisi equamente gli Slam, Sinner-Alcaraz? Oppure sarà Zverev il prossimo avversario dell’eroe italiano? O Casper Ruud? O persino Rublev? Le combinazioni sono così tante che non rimane che aspettare domani, tra p…

TORINO – E adesso? La domanda è rimasta nell’aria calda della Inalpi Arena fin dal primo pomeriggio, quando Alex De Minaur vincendo il primo set con Taylor Fritz ha tolto ogni suspense alla sfida della sera. Jannik Sinner era già qualificato alle tre, poi certo ha completato il quadro alle dieci giocando una partita di sostanza e di dominio (6-3, 6-4 a Medvedev, ottava vittoria delle ultime nove loro sfide, in un’ora e 13 minuti), non certo spettacolare ma era impensabile che lo fosse tra due colpitori, e forte, da fondo, nostalgia nel vedere due interpreti del passato, Ilie Nastase in campo prima del match, Stefan Edberg in tribuna.

Sinner, quale avversario in semifinale?

E torniamo quindi alla domanda: ci sarà già sabato la sfida attesa da tutti, tra i due che si sono divisi equamente gli Slam, Sinner-Alcaraz? Oppure sarà Zverev il prossimo avversario dell’eroe italiano? O Casper Ruud? O persino Rublev? Le combinazioni sono così tante che non rimane che aspettare domani, tra pomeriggio e sera. Carlitos deve vincere in due set (e potrebbe non bastargli), ma potrebbe qualificarsi anche perdendo, se Rublev dovesse battere Ruud: tutti sarebbero a una vittoria tranne il tedescone biondo imbattuto. Combinazioni, che solo il campo può rendere certezze.

Aspetta domani, Bandini. E intanto ricorda l’ultima sera. Quella della terza vittoria su tre. “La prima partita con De Minaur era molto difficile perché non giocavo da quattro settimane - ha detto Jannik - la seconda con Fritz molto molto importante perché mi avrebbe avvicinato alla qualificazione, questa con Medvedev mi darà fiducia per la semifinale. Speriamo di alzare il livello”.

Per Sinner vittoria numero 68 in stagione

Rimaniamo all’ultima esibizione per riaffermare l’importanza del servizio. Di più, il suo essere decisivo. Sta lì il segreto del dominio assoluto di Sinner, quello che lo ha portato a conquistare finora 68 vittorie in stagione (a fronte di sole 6 sconfitte), che la speranza italiana vorrebbe arrivassero a 70 alla fine, quindi ad alzare il trofeo domenica. Nel primo set ha concesso solo due punti in cinque turni di servizio, con una velocità massima di 214 km/h. Un po’ diverso il secondo, nel quale ha concesso anche un break, al sesto gioco, unico passaggio a vuoto per tornare poi in controllo. “Qui c’è sempre un’atmosfera bellissima, grazie mille a voi che siete venuti, vuol dire veramente tanto per me. Il primo obiettivo, la semifinale, è centrato, vediamo sabato come andrà”.

Il futuro della Finals

C’è un tempo per conoscere l’avversario delle semifinali. E un tempo per conoscere il futuro delle Finals. Andrea Gaudenzi, il grande capo dell’Atp, ha ribadito che l’annuncio ci sarà domenica però tre indizi fanno una prova a favore dell’Italia. Il primo. “Siamo contentissimi di Torino, di questi quattro anni, siamo andati oltre le aspettative. E la cosa che mi ha sorpreso di più è l’integrazione con la città: Torino ha abbracciato l’evento, vivi il tennis in ogni momento”. Il secondo: “Dobbiamo valutare per la scelta un criterio geografico per i giocatori”. E gli ultimi tornei prima delle Finals si disputano in Europa. Il terzo: “Aggiungeremo un Masters 1000 in Arabia, ma saremo pronti dal 2028”. Quindi, visto che l’aggiudicazione delle Finals è per cinque anni a partire dal 2026, è lecito ipotizzare niente Arabia. Sarà ancora Italia, quindi: dove, lo scopriremo nell’ultimo giorno.

Sinner saluta il pubblico di Torino (ansa)

Vavassori e Bolelli ci provano

Domani invece scopriremo se ci sarà altra Italia in semifinale. Perché Vavassori-Bolelli contro Arevalo e Pavic devono vincere per rimanere in gara. E per convincere tutti, soprattutto i tifosi, di poter essere un punto certo in Davis a Malaga la settimana prossima.

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