TORINO – Il ritorno dei fantasmi del passato. Così, all’improvviso. Sembrava imbattibile, Sascha Zverev, non solo per come aveva vinto a Parigi ma soprattutto per quello che aveva mostrato qui, dalla prima all’ultima partita di qualificazione, con Alcaraz. Invece, ad un tratto, la paura che tante volte gli ha frenato il braccio è riapparsa e si è impadronita nuovamente di lui. Rendendolo meno ef…