Coppa Davis, entra Sinner e passa la paura: con Berrettini doppio da favola. Italia in semifinale
di Emanuela AudisioMALAGA – Musetti disfa, Sinner rammenda e in doppio con Berrettini cuce il successo sull’Argentina. Il tango vincente è azzurro. La coppia, insieme per la prima volta in Davis, si aggiudica il punto decisivo in due set grazie alla forza del servizio (7 ace). L’Italia tornerà in campo sabato (ore 13) per la semifinale contro l’Australia — replay della finale 2023 — che a sorpresa ha battuto gli Usa mentre domani si gioca Germania-Olanda.
Musetti si perde
Quando hai il numero 1, il fratellino (un anno di differenza) può anche perdersi nel bosco. E Musetti si perde, dura solo pochi game, è passivo, remissivo, inconsistente. I suoi due set (6-4 6-1) durano 90 minuti, quanto una partita di calcio, 0 ace, un dritto vincente contro i 10 di Francisco Cerundolo, 26enne d…
MALAGA – Musetti disfa, Sinner rammenda e in doppio con Berrettini cuce il successo sull’Argentina. Il tango vincente è azzurro. La coppia, insieme per la prima volta in Davis, si aggiudica il punto decisivo in due set grazie alla forza del servizio (7 ace). L’Italia tornerà in campo sabato (ore 13) per la semifinale contro l’Australia — replay della finale 2023 — che a sorpresa ha battuto gli Usa mentre domani si gioca Germania-Olanda.
Musetti si perde
Quando hai il numero 1, il fratellino (un anno di differenza) può anche perdersi nel bosco. E Musetti si perde, dura solo pochi game, è passivo, remissivo, inconsistente. I suoi due set (6-4 6-1) durano 90 minuti, quanto una partita di calcio, 0 ace, un dritto vincente contro i 10 di Francisco Cerundolo, 26enne di Baires.
Il rammarico di Musetti
Si sa che gli argentini amano le mischie, non regalano mai niente, non fanno fatica ad accendersi. Cerundolo che si è preparato giocando 4 tornei indoor, tiene i piedi ben dentro il campo, prende sicurezza, comanda il gioco, non molla il volante dopo le prime incertezze. Musetti è un passeggero distratto, si fa trascinare nel burrone, non prova a cambiare direzione. Il suo record in Davis è negativo: quinta sconfitta consecutiva. Lo riconosce anche lui: “Sono imbarazzato da me stesso, dire che sono dispiaciuto non rende l’idea di come mi sento, avevo aspettative più alte, in allenamento non avevo mai perso un set, ma in campo non ha funzionato niente, non sono mai stato padrone del ritmo, lui ha giocato una grande partita e ha meritato. Per fortuna abbiamo Sinner che mette paura a tutti. Io non mi farei giocare il doppio”. Nemmeno il capitano Volandri se è per questo, ma il punto è se meriti di giocare il prossimo singolo.
Sinner asfalta Baez
Tra SuperSinner e Sebastian Baez, numero 27 Atp, non c’è partita: troppo diversa la velocità, la sicurezza, l’abitudine ad alzare la voce. 6-2, 6-1 in un’ora e 12 minuti, 7 ace a uno, 27 punti di differenza, successo stagionale n. 71 per Jannik che dopo mezz’ora torna in campo. Non da Clark Kent ma sempre da Superman e da braccio violento del doppio azzurro. La coppia argentina insieme ha 77 anni: 41 Maximo Gonzalez e 36 Andres Molteni. Sono esperti e affiatati rispetto ai due azzurri che giocano soprattutto da singolaristi. Berrettini, n. 35 del mondo, rientra in Davis (l’anno scorso era qui, convalescente, a fare il tifo) e sul 5-4 spara il terzo ace a 194 km orari. Tre giochi consecutivi, 6-4 in 39’.
Sabato Italia-Australia
L’Australia, che cerca la rivincita, è vicina. Sinner a rete fa acrobazie e schiaffeggia, anche se gli argentini cercano di evitarlo in attesa che si trovi una kryptonite. L’Argentina non molla, si porta sul 4-3, da sinistra Berrettini sventaglia il dritto e sfodera ottime prime palle di servizio. Ma Molteni sotto rete para più di Martinez, portiere dell’Argentina campione del mondo. Sinner con la battuta riporta l’Italia in parità poi si soffre, ma una randellata di Berettini lascia il segno, è lui in chiusura a trascinare gli azzurri in semifinale (7-5). “Quando l’intesa c’è fuori si vede anche in campo”, è il segreto secondo Matteo.