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L’incredibile Sonego non finisce mai. “Il segreto è la testa”

Lorenzo Sonego 

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L’unico azzurro ancora in corsa oltre a Sinner ha rimontato Marozsan dopo Fonseca: “Cosa c’è di più bello che vincere quando tutto sembra perduto?”
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MELBOURNE —È l’eroe fragile che tutti vorremmo essere. Il moschettiere che spalle al muro sta per essere infilzato, ma alla fine vince il duello con un colpo a sorpresa. È Rocky barcollante sull’orlo del ko, quando resiste e ribalta l’incontro. È Lorenzo Sonego, all’inferno e ritorno. Mercoledì sembrava la vittima sacrificale di Joao Fonseca, il diciottenne prodigio brasiliano spinto da una torcida che avrebbe fatto perdere la pazienza al Mahatma Ghandi. Solo contro tutti, nella bolgia verdeoro della “1573 Arena”, ha vinto al quinto set senza mai farsi intimidire, anzi. «Mi piace, giocare con un’atmosfera “calda”».

La rimonta di Sonego su Marozsan

Terzo turno dei Melbourne Open sul campo 3, con Fabian Marozsan si è ritrovato sotto nella prima partita e di 3 set point nella seconda. Addio Sonny? La partita sembrava compromessa, lui in completa balìa. Neanche per sogno. Tre punti consecutivi a favore, quattro, cinque: ha vinto il set e i due seguenti. Il magiaro è crollato più di n…

MELBOURNE —È l’eroe fragile che tutti vorremmo essere. Il moschettiere che spalle al muro sta per essere infilzato, ma alla fine vince il duello con un colpo a sorpresa. È Rocky barcollante sull’orlo del ko, quando resiste e ribalta l’incontro. È Lorenzo Sonego, all’inferno e ritorno. Mercoledì sembrava la vittima sacrificale di Joao Fonseca, il diciottenne prodigio brasiliano spinto da una torcida che avrebbe fatto perdere la pazienza al Mahatma Ghandi. Solo contro tutti, nella bolgia verdeoro della “1573 Arena”, ha vinto al quinto set senza mai farsi intimidire, anzi. «Mi piace, giocare con un’atmosfera “calda”».

La rimonta di Sonego su Marozsan

Terzo turno dei Melbourne Open sul campo 3, con Fabian Marozsan si è ritrovato sotto nella prima partita e di 3 set point nella seconda. Addio Sonny? La partita sembrava compromessa, lui in completa balìa. Neanche per sogno. Tre punti consecutivi a favore, quattro, cinque: ha vinto il set e i due seguenti. Il magiaro è crollato più di nervi, che di stanchezza. Cuore Toro: Sonego, torinese e tifoso granata, non molla mai. «L’istinto guerriero l’ho sempre avuto. Ora però in campo ho imparato anche a riflettere, a gestire con lucidità le situazioni più complicate». Tipo l’ultima. «Era molto caldo, si faceva una fatica enorme tra un punto e l’altro. Avevo buttato via 4 break point nel primo e 3 nel secondo set. Se l’avessi lasciato andare, sarebbe finita». Non ci poteva pensare prima? No. Ride. «Questo è un livello talmente alto, che per portare a casa qualcosa devi sempre soffrire. Anche nel terzo set ho cominciato male e la situazione stava per complicarsi nuovamente». Indovinate un po’? «Ho resistito, ribaltato il punteggio». A quel punto l’altro ha ceduto di schianto. «Più mentalmente, cha da un punto di vista fisico».

Sonego agli ottavi contro Tien

Lunedì Sonego se la vedrà negli ottavi con un altro giovanissimo terribile, il diciannovenne americano Learner Tien: quello che ha superato Medvedev al termine di una partita infinita e folle. Pure il ragazzino sa soffrire, e che talento. «Sono giovani, spensierati: giocano con meno coscienza e più libertà. Diventano difficili da affrontare». Nel 2021 il 21° posto, oggi 55° nel ranking. Lorenzo certi livelli li ha raggiunti più tardi: «Sarà per questo, che alla vigilia dei 30 anni sento di avere ancora molto da dare». Gli piace la musica, suona e canta il reggaeton, ha persino inciso un disco. Meno di un anno fa ha cambiato lo staff tecnico, recentemente la preparazione. Giura di non essere mai stato così allenato. In vacanza nello Sri Lanka con la fidanzata Alice, si è avvicinato alla meditazione e allo yoga. «Curo molto la respirazione».

Lo staff e i segreti di Sonego

Fabio Colangeli, l’allenatore, spiega che è stato bravo a ripartire dopo la delusione della mancata partecipazione alle Olimpiadi. A Torino chi lo ha messo in forma è Fabio Nervi, in giro per il mondo lo segue Davide Cassinello. Il mese scorso ha lavorato durissimo. «Ho aumentato le ore in palestra, gli esercizi sul campo per migliorare gli spostamenti. Sento che sta pagando». Il segreto? Divertirsi. «Col mio team c’è grande sinergia. Siamo un bel gruppo, stiamo bene insieme: il tempo passa in maniera leggera. Entri in campo col sorriso. E poi, cosa c’è di più bello che vincere quando tutto sembra perduto?».

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