MELBOURNE —È l’eroe fragile che tutti vorremmo essere. Il moschettiere che spalle al muro sta per essere infilzato, ma alla fine vince il duello con un colpo a sorpresa. È Rocky barcollante sull’orlo del ko, quando resiste e ribalta l’incontro. È Lorenzo Sonego, all’inferno e ritorno. Mercoledì sembrava la vittima sacrificale di Joao Fonseca, il diciottenne prodigio brasiliano spinto da una torci…