Roma – Va diffondendosi la credenza, di questo passo il dogma, dell’infallibilità di Jannik Sinner. E, in contemporanea, la convinzione che il suo dominio possa essere fermato soltanto da un intervento divino o da una squalifica che trova crescenti e interessati sostenitori. Profano è il paragone: ma come sabato il Papa in udienza ha accantonato un discorso di nove pagine all’ora di pranzo, manda…