MELBOURNE — Per uno abituato a dormire dieci ore per notte, più pisolini qui e là, la sveglia di ieri mattina è stata impegnativa forse più della finale vinta con Zverev. Jannik Sinner, il giorno dopo, si è presentato sul set fotografico allestito per il vincitore degli Australian Open. «Avrò chiuso gli occhi per 4 ore al massimo, ma va bene così». Niente bagordi, non è da lui. «Una cena semplice…