L’Italia del tennis da Mattarella, l’assenza di Sinner fa discutere. Malagò: “Se ha impedimenti...”
di Concetto VecchioROMA – Sergio Mattarella sorprende tutti: segue il tennis dal 1948. “Dai tempi di Cucelli e Del Bello e all’epoca i risultati ottenuti in questi anni erano impensabili”. Tennis in festa al Quirinale. Salone degli specchi pieno di sorrisi. Il presidente ha voluto ricevere con tutti gli onori le nazionali femminili e maschili che hanno vinto, l’anno scorso, a distanza di pochi giorni, la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup. Jannik Sinner non c’è, assente giustificato, ha bisogno di riposo. “Nessuno sgarbo, il presidente ha capito benissimo quali sono i problemi di Sinner”, dice Angelo Binaghi, il presidente della Federazione. “La situazione psicofisica del ragazzo richiede estrema attenzione”. Per il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, “l'assenza dispiace sempre, ma se uno ha degli impedimenti...non aggiungo altro”.
ROMA – Sergio Mattarella sorprende tutti: segue il tennis dal 1948. “Dai tempi di Cucelli e Del Bello e all’epoca i risultati ottenuti in questi anni erano impensabili”. Tennis in festa al Quirinale. Salone degli specchi pieno di sorrisi. Il presidente ha voluto ricevere con tutti gli onori le nazionali femminili e maschili che hanno vinto, l’anno scorso, a distanza di pochi giorni, la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup. Jannik Sinner non c’è, assente giustificato, ha bisogno di riposo. “Nessuno sgarbo, il presidente ha capito benissimo quali sono i problemi di Sinner”, dice Angelo Binaghi, il presidente della Federazione. “La situazione psicofisica del ragazzo richiede estrema attenzione”. Per il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, “l'assenza dispiace sempre, ma se uno ha degli impedimenti...non aggiungo altro”.
Il regalo degli azzurri al presidente Mattarella
Al posto di Sinner interviene Matteo Berrettini, e ringrazia “quel ragazzo altoatesino che ci ha aiutati un pochino”. Jasmine Paolini, con grande carica umana, ricorda che il loro trionfo è arrivato “affrontando insieme le difficoltà”. Musica per le orecchie del Capo dello Stato per il quale “l’aspetto più importante non è necessariamente la vittoria, ma il modo con cui ci si impegna, la collaborazione, il gruppo”. Paolini ringrazia gli italiani, per il sostegno, “stanno seguendo questo sport come non mai”. Gli azzurri regalano al presidente un quadro raffigurante i trofei dell’ultimo anno, e “sarà difficile fare meglio dopo quello che abbiamo ottenuto”, ammette Berrettini.
Si vede che Mattarella è contento. E competente. Ci tiene a far sapere di avere seguito la Davis e la BJK Cup “in maniera attenta e costante”. Rivolto ai due allenatori, Tathiana Garbin e Filippo Volandri, dice di chiedersi ogni volta, con curiosità, cosa dicano agli altri atleti negli intervalli dei game.
I complimenti di Mattarella a Sinner
Già l’anno scorso i nostri tennisti erano saliti al Colle con la Davis (Mattarella chiede di posare con tutti davanti alle due coppe), “si attende la terza vittoria, ma non è indispensabile subito”, spiega il capo dello Stato con un filo di ironia. Fa i complimenti a Sinner, perché “l’anno è cominciato altrettanto bene con la vittoria di Sinner e la finale di Vavassori e Bolelli agli Australian Open”, e si congratula con gli staff, perché dietro ogni vittoria c’è sempre un lavoro collettivo, di gente che fa il suo dovere nell’ombra. “Siete stati eccezionali”, dice, lasciandosi andare. “Il tennis non è mai stato così praticato, il che fa bene sperare per il vivaio: ma quel che conta è che abbiate rappresentato l’Italia con impegno e onore”.
Tennis, Jasmine Paolini al Quirinale: "Porteremo sempre nel cuore questo momento"
Il presidente Binaghi in realtà un desiderio ce l’avrebbe: vincere gli Internazionali di tennis, a maggio. “Sono quasi cinquant’anni che non li vinciamo e ci piacerebbe averla con noi”. C’è, tra i dirigenti, la soddisfazione per essere all’improvviso “la nazione più forte al mondo”. E “non ce l’abbiamo fatta a non stravincere”, si permette Binaghi. Pure il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parla di “stagione eccezionale”, Mattarella nel salutarlo, alla fine, allarga le braccia, come per dirgli “più di così”. “Questi ragazzi hanno conquistato il Paese, dando ulteriore prestigio allo sport italiano che mai era stato a questo livello”, ricorda il capo del Coni.
Il selfie di Jasmine Paolini
Ce ne ricorderemo di questi anni leggendari. Il tennis emoziona. Soprattutto unisce nel nome Sinner. Viene così soddisfatta l’ambizione del presidente: un paese-comunità. Alla fine finisce con un selfie collettivo, scattato da Paolini. “Selfie presidenziale”, scrive sui social la nostra campionessa.