“Montagne russe”, dice Berrettini. Racconta del fresco successo su Alex De Minaur a Miami, ma è un po’ come se parlasse della sua nuova avventura sportiva: il periodo buio è finito, Matteo ricomincia a regalare gioia e successi. Erano 4 anni che non raggiungeva i quarti di finale di un Masters 1000: l’ultima volta a Madrid, maggio 2021, allora perse da Alexander Zverev.
Berrettini sale al numero 27
Nell’Open americano incontrerà domani lo statunitense Taylor Fritz, cliente scomodissimo (numero 4 nel ranking) contro cui in quattro precedenti non ha mai vinto, ma intanto il tennista romano è tornato a sorridere: l’obiettivo d’inizio stagione (“Ricominciare a divertirmi, senza più l’ansia di dover dimostrare qualcosa”) è già raggiunto. È il suo miglior risultato negli ultimi 2 anni e mezzo, nella classifica live Atp è 27°: un ritorno nella Top10 non sembra più così lontano.
Berrettini, sei set point annullati
Aveva cominciato il torneo in Florida perdendo un set con Hugo Gas…
“Montagne russe”, dice Berrettini. Racconta del fresco successo su Alex De Minaur a Miami, ma è un po’ come se parlasse della sua nuova avventura sportiva: il periodo buio è finito, Matteo ricomincia a regalare gioia e successi. Erano 4 anni che non raggiungeva i quarti di finale di un Masters 1000: l’ultima volta a Madrid, maggio 2021, allora perse da Alexander Zverev.
Berrettini sale al numero 27
Nell’Open americano incontrerà domani lo statunitense Taylor Fritz, cliente scomodissimo (numero 4 nel ranking) contro cui in quattro precedenti non ha mai vinto, ma intanto il tennista romano è tornato a sorridere: l’obiettivo d’inizio stagione (“Ricominciare a divertirmi, senza più l’ansia di dover dimostrare qualcosa”) è già raggiunto. È il suo miglior risultato negli ultimi 2 anni e mezzo, nella classifica live Atp è 27°: un ritorno nella Top10 non sembra più così lontano.
Berrettini, sei set point annullati
Aveva cominciato il torneo in Florida perdendo un set con Hugo Gaston: ma dopo aver superato il francese, Matteo ha fatto altrettanto col belga Zizou Bergs e ieri notte ha affrontato l’australiano De Minaur, numero 11 del mondo, con la giusta determinazione. Chiuso il primo set (6-3) con un ace, nel secondo è di nuovo partito forte ma ha patito il ritorno dell’avversario: ha affrontato con serenità le “montagne russe”, ha cancellato tre set point consecutivi sul 4-5 0-40 e altri tre nel tie-break quando si è trovato sotto 6-3. Ha annullato 3 palle del set, ne ha sprecata una, ha chiuso su un errore dell’altro.
“Nastri, palle fuori di millimetri: ma non ho mai mollato. Sono molto fiero di me stesso. E un po’ stanco”, ha ammesso il 28enne romano ai microfoni di Sky al termine del match. “Da quando sono tornato a giocare, non mi sono mai impegnato così tanto e questo è il premio della dedizione al lavoro: prima ero giovane, mi veniva tutto naturale. I risultati si vedono. Grazie alla mia squadra che mi supporta e mi sopporta”.
Per Berrettini ora c’è Fritz
Taylor Fritz, 27 anni, testa di serie numero 3 a Miami (Berrettini è la numero 29), ha sconfitto in 2 set (6-3, 7-5) l’australiano Adam Walton. Grande amico di Jannik Sinner, che lo ha sconfitto lo scorso anno nella finale degli Us Open, l’americano ha vinto 8 titoli e la medaglia di bronzo nel doppio alle Olimpiadi di Parigi. Ma Matteo The Hammer non ha paura. “Ho migliorato molto il mio gioco, concentrandomi insieme al mio team su tanti piccoli particolari. Dalla risposta al servizio, che è diventata più reattiva, alla mia battuta: più imprevedibile. Ma poi ci sono anche gli spostamenti in campo, il dritto e il rovescio in corsa, la dinamicità sul primo passo. E la ricerca della rete. Per fare bene le cose, però, hai bisogno di giocare e trasformarle in automatismi. Domani avrò un’altra occasione”.