Sport

Sinner a Roma: “Aspettative basse, l’obiettivo è Parigi. Qualcuno mi ha deluso, ma non dico chi”

Sinner a Roma: “Aspettative basse, l’obiettivo è Parigi. Qualcuno mi ha deluso, ma non dico chi”
(reuters)
L’altoatesino parla dagli Internazionali nel giorno in cui termina la sospensione concordata con la Wada. Sulla vita privata: “Non ho una relazione. Fuori dal campo successe cose non semplici”
1 minuti di lettura

Il giorno è arrivato. Jannik Sinner è un giocatore libero. la squalifica di tre mesi concordata con la Wada per una violazione dei protocolli antidoping è terminata e da Roma, dove giocherà gli Internazionali d’Italia, l’altoatesino numero 1 al mondo parlerà di questo periodo e dei suoi obiettivi per il presente e futuro.

L’allenamento mentale di Jannik con i sensori cerebrali

Al ritorno in campo, Sinner si è preparato anche con un allenamento particolare con sensori cerebrali e impulsi cromatici. Qui per saperne di più

Quando giocherà Sinner? Ecco il tabellone

La conferenza è finita. Qui per scoprire il tabellone maschile e quando giocherà Sinner

Sinner sorridente durante la conferenza stampa

(reuters)

Sinner: “Fuori dal campo successe cose non semplici”

“Sono successe cose fuori dal campo non semplici, non voglio parlarne. Ho capito che ho tanta attenzione intorno anche se non gioco a tennis. Lo vediamo in tante cose, una foto può essere vista in un modo totalmente diverso dalla realtà. Alla fine sono contento di come abbiamo gestito tutto. All’inizio ero confuso, non sapevo cosa volessi fare. Poi sono andato a casa, sono rimasto con la famiglia, ho capito cosa era importante per me. So i sacrifici che ho fatto, so che la mia routine è molto stressante, allenamenti e ancora allenamenti. E ho capito che sono le persone fuori dal campo che ti danno la forza di sorridere”

“Lo stop non ha cambiato nulla, ma ora mi sento più libero”

“Il periodo di stop per me non ha cambiato nulla, ma ora mi sento più libero. Ho capito che fuori dal campo è importante avere persone a cui tieni. Ho vissuto la mia giornata con i ritmi di altre persone, la famiglia, gli amici”.

Sinner: “Per un mese non ho toccato la racchetta”

“Era tanto tempo che non stavo tanto tempo senza giocare. Per un mese non ho toccato la racchetta e appena spinto un po’ di più mi sono uscite vesciche sulle mani. Sensazioni che non provavo da tanto. Il primo giorno quando ho avuto tempo di andare in campo non ho avuto fretta enorme: un giorno o due non cambiano la vita. Ma sono contento di come tutto è andato”

“L’obiettivo è il Roland Garros”

“L'obiettivo è Parigi, però sono qua per vedere il mio livello attuale, non per battere chiunque. Sono qui per passare il primo turno e poi vedere che succede. La cosa più difficile è iniziare un nuovo torneo, affrontare un avversario ogni giorno. Ma siamo riposati, questo ci pagherà a fine stagione”.

“La cosa più difficile sarà entrare in campo, ma non ho paura”

“La cosa più difficile? Entrare in campo. Poi magari ci sarà qualche dubbio, ma non ho paura. Sono solo felice di farlo qui. Fatto il massimo che potevamo in questi mesi, siamo abbastanza freschi per giocare, vediamo”

Sinner: “Sono bravo a tennis, ma non cambio il mondo”

“Credo di essere un ragazzo molto semplice. Sono bravo a giocare a tennis, ma non cambio il mondo. Prendo le cose come vengono, mi piace solo giocare a tennis. Il resto non so. Nella mia testa il successo non può cambiare come sei. Mi ricordo sempre da dove sono partito, un paesino di duemila persone in montagna. Trovarmi qui a Roma davanti a tante persone è tanta roba. Ma credo più di dover essere onesto, la persona che uno è, non essere finto. Questo è ciò che la gente apprezza”.

Sinner: “Da qualche collega mi sarei aspettato dei messaggi, ma non sono mai arrivati”

Sinner: “Credo che il tennis sia talmente individuale, ognuno ha tante cose da giocare per sé. Non mi sono sentito quasi con nessuno, mi sono sentito con Draper, un po’ con Sonego. Ho ricevuto messaggi sorprendenti da alcuni giocatori. Da alcuni da cui me li sarei aspettati non è arrivato nulla. Chi? Non voglio fare nomi. Non c’è stata nessuna videochiamata con nessun giocatore. Andrà tutto bene, ora cerco solo di ritrovare me stesso in campo”

Sinner: “Non avrei voluto fare l’accordo con la Wada”

Non avrei voluto fare quell’accordo con la Wada”, ha detto Sinner a proposito della sua squalifica. “E’ una bella notizia che questa storia sia conclusa, non volevo fare quell'accordo all'inizio, ma a volte dobbiamo scegliere il meglio per noi in un momento brutto e ora sono molto contento di tornare a giocare a tennis”.

Sinner: “Ho aspettative molto basse”

“Ho aspettative molto molto basse”, dice Sinner. “Ho sensazioni molto strane, all’inizio, non ho nessun feedback su come potrò giocare. Non aver giocato per un po' ha portato anche piccoli problemi come delle vesciche”.

Sinner entra applaudito dalla sala stampa

Felpa girocollo celeste, volto accaldato, Sinner entra in sala stampa applaudito dai presenti.

L’arrivo di Sinner al Foro Italico

(reuters)

Alle 16 inizia la conferenza di Sinner

Appuntamento alle 16 per la conferenza stampa di Sinner, la prima da giocatore libero dopo la fine della sospensione concordata con la Wada

I commenti dei lettori