Al Foro tutti per uno. Sinner: “Adesso so chi non sta con me”
di Massimo CalandriROMA – “Olé-olé-olé, Sinner-Sinner". Quasi seimila spettatori al Centrale: in tutta la storia del tennis non s’era mai vista così tanta gente, per un allenamento. Forse solo agli Us Open per Federer, qualche anno fa, quando girava voce che lo svizzero stesse per chiudere la carriera. Jannik ha scambiato per quasi due ore col ceco Lehecka: sessioni da fondo campo in accelerazione, gioco a rete, servizio, smash, sotto lo sguardo di Cahill e Vagnozzi. Con i coretti del pubblico, che applaudiva felice al termine di ogni scambio, mentre qualcuno gridava: "È bello rivederti!". Primo set simulato a favore dell’altro, 6-4. Secondo più breve, 3-2 per il nostro. Hanno provato anche un tie-break: vittoria (7-4) per il ceco. L’ingresso agli Internazionali d’Italia costa 20 euro: dà la possibilità di assistere agli incontri di pre-qualificazione e agli allenamenti, in pochi si sono lasciati scappare l’occasione di godersi la Volpe Rossa a prezzo di saldo.
Solo in finale con Alcaraz, se ci s…
ROMA – “Olé-olé-olé, Sinner-Sinner". Quasi seimila spettatori al Centrale: in tutta la storia del tennis non s’era mai vista così tanta gente, per un allenamento. Forse solo agli Us Open per Federer, qualche anno fa, quando girava voce che lo svizzero stesse per chiudere la carriera. Jannik ha scambiato per quasi due ore col ceco Lehecka: sessioni da fondo campo in accelerazione, gioco a rete, servizio, smash, sotto lo sguardo di Cahill e Vagnozzi. Con i coretti del pubblico, che applaudiva felice al termine di ogni scambio, mentre qualcuno gridava: "È bello rivederti!". Primo set simulato a favore dell’altro, 6-4. Secondo più breve, 3-2 per il nostro. Hanno provato anche un tie-break: vittoria (7-4) per il ceco. L’ingresso agli Internazionali d’Italia costa 20 euro: dà la possibilità di assistere agli incontri di pre-qualificazione e agli allenamenti, in pochi si sono lasciati scappare l’occasione di godersi la Volpe Rossa a prezzo di saldo.
Solo in finale con Alcaraz, se ci sarà
Martedì l’appuntamento con Jannik è dalle 16.30 alle 17.30 al campo 7, dietro al Pietrangeli: con Lorenzo Sonego. Potete scommettere sarà un altro bagno di folla, di amore sincero per questo ragazzo irresistibile nella sua semplicità, lunedì inseguito da un angolo all’altro del Foro Italico come non succedeva nemmeno nel paddock a Valentino Rossi, nelle stagioni più belle del Doc. Naturalmente testa di serie numero 1, sabato giocherà il suo primo incontro: con ogni probabilità nel tardo pomeriggio, contro l’argentino Navone o il giovanissimo Federico Cinà, altro fiore azzurro appena sbocciato. Il tabellone è interessante: incontrerà Alcaraz – sempre che lo spagnolo recuperi fisicamente – solo in finale. Niente previsioni: "Non sono qui per battere chiunque, ma per superare il primo turno e vedere cosa posso combinare dopo". Modesto, prudente. "La cosa più importante sarà tornare a giocare davanti a tanta gente: felicità, ma anche un po’ di pressione. Magari qualche dubbio. Però non ho paura, so di aver lavorato bene in questo periodo e continuerò così: un passo, un incontro per volta. Con la tranquillità di quest’ultimo periodo, che ci servirà a fine stagione: sarà un anno lungo". Il primo obiettivo dichiarato resta il Roland Garros, lo Slam parigino.
Sinner: “Sono un ragazzo onesto”
È stato festeggiato insieme a Berrettini, Paolini e gli altri protagonisti dei successi in Davis e Billie Jean King, ma per lui è stata un’ovazione: tutti pazzi per Sinner. "Credo mi apprezzino per quello che sono: un ragazzo onesto. Prendo le cose come vengono, nella mia testa il successo non può cambiare come sei. Mi ricordo sempre da dove sono partito, un paesino di duemila persone in montagna. Trovarmi qui a Roma è tanta roba. Ma resto lo stesso di sempre". Non credete a chi racconta di una suite che gli sarebbe stata riservata, al Foro Italico: c’è per lui una stanza sopra il bar del tennis, una piccola area riservata (un divano, una televisione, un tavolino) in passato messa a disposizione anche di altri atleti. Condivide spogliatoi e sala massaggi con tutti. A proposito dei colleghi: ha raccontato che qualcuno - dopo la storia del Costebol - lo guardava in un modo che non gli piaceva. Jannik vorrebbe fare amicizia con tutti: ha molto sofferto del recente voltafaccia di alcuni tennisti, e la cosa continua a ferirlo. "In questo periodo mi sono sentito un po’ solo con Jack (Draper) e Sonny (Sonego). All’inizio della sospensione ho ricevuto messaggi sorprendenti da alcuni giocatori, mentre con altri - da cui mi sarei aspettato qualcosa - non è successo nulla". Non fa nomi. Un’ombra attraversa il suo sguardo. "Contano solo le persone che ti stanno vicino". E allora - per favore . lasciate perdere Lara Leito, la modella russa. "Capisco di essere al centro dell’attenzione, anche lontano dal campo. Ma non c’è nessuna relazione". Olè, Sinner. Tutto quello che vuole, è giocare a tennis.