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Cosa fa Sinner prima di giocare: la dieta, le scarpe speciali, il pisolino, il controllo del battito

Jannik Sinner
Jannik Sinner 

Ecco la routine che oggi accompagnerà Jannik alla partita contro Navone (ore 19), la prima dopo i tre mesi di sospensione per il caso Clostebol

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A letto presto, sveglia tardi. Dormire bene per vincere meglio. Le abitudini di Jannik Sinner sono quelle dei campioni. Di chi sa rendere straordinaria pure la routine. Colazione proteica al Rome Cavalieri Waldorf Astoria, il vecchio Hilton. L’hotel cosmopolita della capitale (ha ospitato anche Serena Williams, oltre a Leonardo DiCaprio e Julia Roberts) – zona Monte Mario – è la casa romana del numero uno del tennis. Che dopo quello biologico, comincia il risveglio muscolare, seguito dal preparatore atletico Marco Panichi, uno che i campioni sa come trattarli: con Nole Djokovic ha collaborato sette anni. Segue una parte fondamentale del recupero post allenamento: il massaggio, sollievo per i muscoli, contribuisce a eliminare le scorie metaboliche. Merito delle mani del fisioterapista Ulisses Badio, l’argentino che nel 2021 ha rimesso in piedi Djokovic per farlo trionfare agli Australian Open. Appassionato di yoga e filosofia orientale, Badio non trascura l’aspetto mentale: la testa è la benzina dei muscoli.

Le scarpe di Sinner

Oltre alla dieta, sia chiaro. Pasta in bianco: ecco la ricetta di Sinner per il ritorno in campo (oggi alle 19 contro Mariano Navone). Un piatto meno spettacolare dei suoi colpi, ma efficace: prima di una gara fornisce carboidrati (quindi energia) di facile digestione. Lo staff di Jannik al caso non lascia proprio nulla: nell’allenamento con Francisco Cerundolo l’azzurro indossava un cardiofrequenzimetro per monitorare il battito cardiaco: non gli ha dato fastidio e, con ogni probabilità, lo userà stasera. Insieme a un paio di scarpe personalizzate, con sopra due scritte: “Rome” e “Home”, e poi il “25”, riportato in numeri romani. Segno di rinascita.

Sinner e il pisolino rigeneratore

Per arrivare al Foro Italico usa l’auto dello sponsor, che in dieci minuti, massimo un quarto d’ora, deposita Jannik nel suo regno: “Olé-olé-olé, Sinner-Sinner”, la melodia che ogni giorno accompagna i suoi passi. Ma ora silenzio, giù il volume. Perché il campione deve riposare: dopo il pranzo un’ora di pisolino. Lo chiamano “power nap”: favorisce il recupero muscolare, riducendo l'affaticamento e migliorando la riparazione dei tessuti dopo allenamenti intensi. Durante il sonno, il corpo rilascia l'ormone della crescita, essenziale per la rigenerazione muscolare. Oltre a migliorare la concentrazione, la reattività e la capacità decisionale, cruciale in uno sport come il tennis. Prima di riaprire gli occhi e sentirsi a casa. Di nuovo.

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