Roma – Prima lo dice al giudice di sedia, poi lo ripete davanti ai giornalisti. Alexander Zverev ha un bersaglio chiaro dopo la sconfitta di ieri sera contro Lorenzo Musetti: le palline. Troppo gonfie, troppo lente, impossibili da spingere. «Giocavo con palle così quando avevo otto anni», sbotta in campo nel pieno del primo set, dopo aver mancato tre set point consecutivi. Poi alza il tono sempre…