Sinner, contro Ruud “partita da 9,62”. È la vittoria più schiacciante della carriera di Jannik
di Massimo CalandriROMA — «Un’ottima percentuale al servizio. Colpi aggressivi. Una buona risposta. Non c’è niente che avrei potuto fare meglio». Esiste la partita perfetta? Jannik Sinner ci è andato molto vicino, i numeri lo confermano. La vittoria al Centrale di ieri sera su Casper Ruud, 6-0 e 6-1 a un signor tennista – già numero 2 del mondo, 2 volte finalista al Roland Garros, oggi 7° nel ranking Atp – è la più schiacciante della carriera. Meglio del 6-2 e 6-0 rifilato al giapponese Nishioka nel 2023 a Pechino. Stesso risultato con cui aveva battuto anche l’americano Isner alle finali di Davis del novembre 2021. Poi ci sarebbe un brutale punteggio (6-0, 6-1, 6-3) rifilato all’argentino Baez durante gli Australian Open dell’anno passato, più una sfilza di 6-0 e 6-3 a malcapitati vari (tra cui Sonego: Madrid, aprile 2024. De Minaur: Davis, 2023).
ROMA — «Un’ottima percentuale al servizio. Colpi aggressivi. Una buona risposta. Non c’è niente che avrei potuto fare meglio». Esiste la partita perfetta? Jannik Sinner ci è andato molto vicino, i numeri lo confermano. La vittoria al Centrale di ieri sera su Casper Ruud, 6-0 e 6-1 a un signor tennista – già numero 2 del mondo, 2 volte finalista al Roland Garros, oggi 7° nel ranking Atp – è la più schiacciante della carriera. Meglio del 6-2 e 6-0 rifilato al giapponese Nishioka nel 2023 a Pechino. Stesso risultato con cui aveva battuto anche l’americano Isner alle finali di Davis del novembre 2021. Poi ci sarebbe un brutale punteggio (6-0, 6-1, 6-3) rifilato all’argentino Baez durante gli Australian Open dell’anno passato, più una sfilza di 6-0 e 6-3 a malcapitati vari (tra cui Sonego: Madrid, aprile 2024. De Minaur: Davis, 2023).
I numeri di Sinner nel match con Ruud
Dell’ultimo match – la semifinale più a senso unico in 35 anni di storia dei Masters 1000 – vale la pena di ricordare che ha vinto 16 dei primi 18 punti giocati. Tennis Viz, che elabora i dati Atp raccolti da Tennis Data Innovations, ha indicato in 9.62 (su una scala di 1 a 10) la qualità della prestazione complessiva: è il valore più alto raggiunto da un giocatore dal 2024. «Quello che è uscito dalla sua racchetta, soprattutto nei primi giochi e poi per tutto il match, sembrava andare a più di cento all'ora. Impressionante», ha confessato uno sconsolato Ruud. Quel 9,62 è stato ottenuto considerando parametri come ampiezza, profondità, altezza, impatto sull'avversario: 8.2 al servizio, 8.8 in risposta, 9.3 col diritto, 9.4 col rovescio. Ha messo dentro il campo 78 diritti su 85, a una velocità media di 130 kmh; e 75 rovesci su 80, a 123 kmh ma con punte superiori ai 160 kmh. «La cosa più vicina alla perfezione he abbia mai visto», sempre secondo Ruud.
Stasera Sinner-Paul in semifinale
Jannik affronta stasera sul Centrale l’americano Tommy Paul. L’altra semifinale, in programma alle 15.30, è tra Musetti e Alcaraz. «Lorenzo all’inizio dell’anno ha passato un periodo difficile, ma si è ripreso e ora è molto costante: siamo lì», dice Sinner, contento per i risultati dell’amico azzurro così come per la finale raggiunta da Jasmine Paolini. «Quanta Italia», s’inorgoglisce. «La cosa più bella sarebbe una finale con Lorenzo». C’è un precedente, 1957: Pietrangeli-Merlo, vinse Nicola in 3 set. «Piano: adesso abbiamo tutti e due delle sfide difficili e possono succedere tante cose. Comunque vada, se continueremo così magari finiremo per incontrarci con in palio qualcosa di ancora più importante». Roland Garros, Wimbledon: lasciateci sognare.