PARIGI - Gli manca il biliardo «8 e 15» coi soci del Parioli. Per ingannare il tempo si accontenta di «Lupus», un gioco di carte: «Vince chi è più furbo», spiega. Niente trucchi, Flavio Cobolli. Non c’è bisogno. Reduce dal successo nel 500 di Amburgo, il 23enne tennista romano è passato dal Centrale tedesco al campo numero 8 parigino: «Piccolo, ma il Roland Garros ti spinge comunque a dare il meg…