Cobolli e Arnaldi, appuntamento a Parigi: derby azzurro al Roland Garros
dal nostro inviato Massimo CalandriPARIGI - Gli manca il biliardo «8 e 15» coi soci del Parioli. Per ingannare il tempo si accontenta di «Lupus», un gioco di carte: «Vince chi è più furbo», spiega. Niente trucchi, Flavio Cobolli. Non c’è bisogno. Reduce dal successo nel 500 di Amburgo, il 23enne tennista romano è passato dal Centrale tedesco al campo numero 8 parigino: «Piccolo, ma il Roland Garros ti spinge comunque a dare il meglio». Ha liquidato in 3 set (6-2, 6-1, 6-3) Marin Cilic, croato di 36 anni che nel 2022 qui aveva raggiunto la semifinale – e molto tempo prima le finali di Wimbledon e Australian Open, ma soprattutto: ha vinto gli Us Open nel 2014 -, però nel frattempo è scivolato al 102° posto nel ranking live Atp. «Incontro complicato, per quello che Cilic è stato ma ancora è. E poi ad Amburgo ho consumato parecchie energie. Nei giorni scorsi per fortuna ho lavorato bene, sono contento di come oggi ho gestito la partita».
PARIGI - Gli manca il biliardo «8 e 15» coi soci del Parioli. Per ingannare il tempo si accontenta di «Lupus», un gioco di carte: «Vince chi è più furbo», spiega. Niente trucchi, Flavio Cobolli. Non c’è bisogno. Reduce dal successo nel 500 di Amburgo, il 23enne tennista romano è passato dal Centrale tedesco al campo numero 8 parigino: «Piccolo, ma il Roland Garros ti spinge comunque a dare il meglio». Ha liquidato in 3 set (6-2, 6-1, 6-3) Marin Cilic, croato di 36 anni che nel 2022 qui aveva raggiunto la semifinale – e molto tempo prima le finali di Wimbledon e Australian Open, ma soprattutto: ha vinto gli Us Open nel 2014 -, però nel frattempo è scivolato al 102° posto nel ranking live Atp. «Incontro complicato, per quello che Cilic è stato ma ancora è. E poi ad Amburgo ho consumato parecchie energie. Nei giorni scorsi per fortuna ho lavorato bene, sono contento di come oggi ho gestito la partita».
La super rimonta di Arnaldi
Il match è durato un’ora e 40 minuti. «Sono riuscito a restare sempre concentrato, la cosa ha sorpreso anche me», sorride. In classifica è al 26° posto mondiale. «Sarei bugiardo se dicessi che non la guardo, ma la cosa non mi mette pressione. Sono uscito da un periodo brutto, mi ero stufato di perdere. Mi piace trovare la soluzione per tirarmi fuori dalle difficoltà, in campo e nella vita ». Il New York Times gli ha appena dedicato un servizio. «Sono contento si parli di me all’estero». Nel secondo turno incontrerà Matteo Arnaldi, protagonista di un emozionante incontro con il canadese Auger-Aliassime: sotto di due set, il ligure ha completato una spettacolare rimonta vincendo al quinto (5-7, 2-6, 6-3, 6-4, 6-2) dopo una battaglia di oltre quattro ore. «Sarà un bel derby», promette Cobolli.