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Sinner riposato e spietato: a Lehecka restano le briciole

Jannik Sinner (agf)
«L’altra notte ho dormito proprio bene», ha detto Jannik dopo aver vinto con irrisoria facilità la sfida con il ceco: 6-0, 6-1, 6-2
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Parigi – Benedetti pisolini. «L’altra notte ho dormito proprio bene. Mi sono sentito riposato». Come in Australia, a gennaio: a letto presto, la sveglia mai prima delle 10, qualche sonnellino supplementare. Funziona. Da Melbourne a Parigi, il segreto di Jannik. «In questo momento sto mettendo a posto il mio corpo». Con l’eccezione di ieri sera: ha guardato in tv la finale di Champions — lui, tifoso rossonero — insieme all’interista Vagnozzi. Nessun pericolo: c’è tutto il tempo per recuperare, prima degli ottavi con Rublev in programma domani. «Dovrò fare attenzione», avverte. Lo aveva detto anche alla vigilia del match col povero Lehecka.

Lehecka, il primo game conquistato dopo 50 minuti

Povero, sì: vedere esultare il ceco dopo aver conquistato il suo primo gioco dell’incontro…

Parigi – Benedetti pisolini. «L’altra notte ho dormito proprio bene. Mi sono sentito riposato». Come in Australia, a gennaio: a letto presto, la sveglia mai prima delle 10, qualche sonnellino supplementare. Funziona. Da Melbourne a Parigi, il segreto di Jannik. «In questo momento sto mettendo a posto il mio corpo». Con l’eccezione di ieri sera: ha guardato in tv la finale di Champions — lui, tifoso rossonero — insieme all’interista Vagnozzi. Nessun pericolo: c’è tutto il tempo per recuperare, prima degli ottavi con Rublev in programma domani. «Dovrò fare attenzione», avverte. Lo aveva detto anche alla vigilia del match col povero Lehecka.

Lehecka, il primo game conquistato dopo 50 minuti

Povero, sì: vedere esultare il ceco dopo aver conquistato il suo primo gioco dell’incontro — erano trascorsi 50 minuti, Sinner in vantaggio 6-0, 5-0 — mentre il pubblico del Suzanne Lenglen applaudiva, accennando addirittura a una “ola”, ha fatto quasi tenerezza. Tre mesi più giovane dell’azzurro e numero 34 nel modo, Jiri è un ottimo giocatore. Ma ha un tennis speculare a quello di Jannik. Con metà cilindrata. Come avere in pista una Formula Uno e un’utilitaria.

Sinner: «Sono stato quasi perfetto. spese poche energie»

«Ho giocato una partita quasi perfetta», sorride il ragazzo dai capelli rossi. Resta prudente. «Era successo anche con Ruud, al Foro Italico: ma con Paul, nel turno seguente, ho faticato». Insomma, ogni incontro è una storia a sé. «Con mille variabili, non tutte prevedibili». Con Rublev, i precedenti sono 6 a 3 per il nostro. «Andrej è forte, esperto, costante. E nell’ultimo turno, complice il ritiro di Fils, ha riposato». Per dirla tutta, non è che Jannik abbia corso delle maratone, in questa prima settimana di torneo: 9 set in 3 partite, e solo la prima è durata poco più di 2 ore. «Nei primi turni di uno Slam è sempre importante risparmiare energia», ammette soddisfatto. Sta lavorando tanto, racconta. «Prima del Roland Garros abbiamo fatto delle cose specifiche: mi muovo meglio sul terreno, rapido e sicuro. Ho cambiato posizione quando rispondo alla prima di servizio. Ci sono anche delle piccole variazioni sulla battuta».

Obiettivo Alcaraz

Nel percorso che l’8 giugno promette di portarlo in finale con Alcaraz (l’altra sera lo spagnolo ha tribolato, con Dzumhur), il numero uno del mondo potrebbe incontrare nei quarti il britannico Draper. «Jack è un grande talento, ma soprattutto un vero amico fuori dal campo. È giovane, ha sofferto per alcuni infortuni però adesso sta bene. Sono il primo ad essere felice e a complimentarmi con lui, quando vince un incontro». Ci sarebbe anche un certo Musetti, che va fortissimo: a proposito, Lollo questa sera scende in campo sul Philipp Chatrier (non prima delle 20.15) col danese Rune: è il punto di non ritorno per il carrarino, che vuol vincere il titolo. «Musetti sta facendo un’ottima stagione. Anche in passato ha sempre giocato bene sulla terra rossa, e lo scorso anno ha fatto meglio di me sull’erba», ricorda Sinner. «È cresciuto ancora, si merita di stare coi migliori: ha talento e ora ha messo ordine nel suo gioco. Da italiano, spero entri nei primi 5. E che nei Top 10 ci sia presto un altro azzurro: così faremo un bel trenino». Il terzo italiano in classifica è Flavio Cobolli, oggi nel ranking live Atp è 25° e ieri si è arreso in 3 set a Zverev. «All’inizio ho pagato l’inesperienza a certi livelli, poi la stanchezza delle tante partite negli ultimi giorni». L’altra settimana ad Amburgo aveva battuto in finale proprio Rublev.

Jasmine Paolini aprirà la domenica

La giornata azzurra si apre alle 11 col sorriso di Jasmine Paolini, attesa a una prova complicata con l’ucraina Svitolina. Ieri pomeriggio Jas ha fatto irruzione nel corso di una intervista tv di Jannik: «Lehecka ha esultato quando ha fatto un game e tu quanto stavi? Dieci a zero…dai, c’è poco da intervistare!». E se lo è portato via.

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