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Alcaraz, l’incredibile striscia di vittorie da quando Sinner è tornato in campo. La classifica Atp

Sinner e Alcaraz
Sinner e Alcaraz (reuters)

Lo spagnolo, che con la vittoria al Queens' ha accorciato le distanze dalla vetta del ranking occupata dall’italiano, non ha mai perso da quando Jannik è rientrato dopo la sospensione per il caso Clostebol

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Il successo al Queen’s, abbinato alla contemporanea eliminazione di Sinner agli ottavi a Halle, ha consentito a Carlos Alcaraz di dimezzare il distacco dal trono mondiale. Lo spagnolo è sceso da 2030 a 1130 punti di distacco approfittando, oltre dei 450 punti netti vinti, dei 450 scartati dall’altoatesino che lo scorso anno aveva alzato il trofeo in Germania. Alla vigilia di Wimbledon, visto che entrambi questa settimana staranno a riposo, Sinner si presenterà quindi con 10430 punti mentre Alcaraz ne ha 9300.

Sinner n. 1 fino al 14 luglio poi primato a rischio

Nello Slam londinese lo spagnolo, da campione uscente, dovrà lasciare sul piatto della bilancia 2000 punti contro i 400 del n. 1 che lo scorso anno uscì ai quarti. Per cui, comunque vada, Sinner – che oggi inizia la settimana numero 55 in vetta al ranking – si è garantito che resterà di certo al vertice fino al 14 luglio. Poi però, fino alla fine dell’anno, inizierà un periodo durissimo per l’azzurro che non potrà permettersi altri passi falsi. Nella seconda parte di stagione, infatti, Alcaraz perderà solo 1060 punti mentre Sinner avrà diverse cambiali in scadenza (Masters 1000 di Cincinnati, Us Open, Masters 1000 di Shanghai e Atp Finals) per un totale di oltre 6000 punti. In caso faticasse a ripetersi il passaggio di testimone al rivale sarebbe inevitabile.

Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz (afp)

Alcaraz imbattuto da quando è rientrato Sinner: 18 vittorie

Resta comunque un dato di fatto: da quando Sinner è rientrato, Alcaraz ha alzato notevolmente il livello di attenzione. Non è un caso che non abbia più perso e vanti un totale di 18 vittorie e 0 sconfitte che gli hanno fruttato i successi a Roma, al Roland Garros e, appunto al Queen's. Un cambio di passo notevole rispetto ai 3 mesi in cui l'altoatesino era fuori per la vicenda Clostebol nei quali aveva racimolato, in tutto, 15 successi e 4 ko.

Draper sale al n. 4, Paul esce dalla top ten

Per quanto riguarda il resto della classifica, da segnalare l’ascesa dal n. 6 al n. 4 di Draper, semifinalista al Queen’s. A farne le spese sono Fritz e Djokovic che scendono, rispettivamente, al n. 5 e al n. 6. Salgono anche Rune (da n. 9 a n. 8) e Medvedev (da n. 11 a n. 9) mentre esce dalla top ten lo statunitense Tommy Paul che scivola dal n. 8 al n. 13.

Stabili Musetti e Cobolli

Gli italiani. Stabili Musetti al n. 7 e Cobolli al n. 24. Berrettini scende di un posto e si assesta al n. 35, -3 per Arnaldi che arriva al n. 44. Scende (-2) anche Sonego, ora n. 48, resta al n. 56 Darderi. Cala di 2 posizioni anche Bellucci (n. 74), conserva il n. 94 Nardi.

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