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Alcaraz fa festa anche dopo Wimbledon: niente Ibiza, ma discoteca a Cadice

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Dopo la finale persa contro Sinner, lo spagnolo si concede una nuova pausa a modo suo: balla dietro la consolle in una discoteca andalusa, tra amici e musica. Un rituale per ricaricare le energie in vista dell’estate americana
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Carlos Alcaraz, dopo la finale persa a Wimbledon contro Jannik Sinner, ha scelto ancora una volta il mare e il divertimento come luogo ideale per resettare corpo e mente dopo la tensione di uno Slam. Le immagini recenti mostrano il campione spagnolo dietro una consolle, insieme al vocalist di una discoteca, intento a ballare e cantare insieme a Sergio Reguilón, terzino del Tottenham. Stavolta però niente Ibiza, ma la costa Andalusa, in un noto locale di Cadice. Una vacanza tra amici, per ricaricare le energie con leggerezza.

La voglia di fare festa

Una tradizione ormai consolidata quella dello spagnolo. Prima il dovere, poi il piacere. Anche esagerato. Lo scorso aprile, al termine del Roland Garros, il giovane spagnolo si era concesso tre giorni proprio a Ibiza, tra serate, karaoke e partite a microfono — in totale relax, ma con un chiaro obiettivo mentale. Staccare totalmente la spina.

Carlos Alcaraz, dopo la finale persa a Wimbledon contro Jannik Sinner, ha scelto ancora una volta il mare e il divertimento come luogo ideale per resettare corpo e mente dopo la tensione di uno Slam. Le immagini recenti mostrano il campione spagnolo dietro una consolle, insieme al vocalist di una discoteca, intento a ballare e cantare insieme a Sergio Reguilón, terzino del Tottenham. Stavolta però niente Ibiza, ma la costa Andalusa, in un noto locale di Cadice. Una vacanza tra amici, per ricaricare le energie con leggerezza.

La voglia di fare festa

Una tradizione ormai consolidata quella dello spagnolo. Prima il dovere, poi il piacere. Anche esagerato. Lo scorso aprile, al termine del Roland Garros, il giovane spagnolo si era concesso tre giorni proprio a Ibiza, tra serate, karaoke e partite a microfono — in totale relax, ma con un chiaro obiettivo mentale. Staccare totalmente la spina.

"Ho bisogno di staccare la spina”

Secondo il docu?series Carlos?Alcaraz: My Way (uscito il 23 aprile 2025), quei momenti “burst” sull’isola sono stati decisivi anche nelle vittorie di Wimbledon 2023 e 2024 . Il coach Juan Carlos Ferrero e l’agente Albert Molina avevano espresso qualche riserva — temevano che l’intensità delle notti ibizenche potesse compromettere il rendimento —, ma Alcaraz ha difeso questa scelta: «Mi conoscono, sanno che dopo un torneo ho bisogno di liberare la testa. Se sto bene mentalmente, il tennis viene da solo», ha spiegato. Per lui la festa non è un vezzo, ma parte di un equilibrio personale. Lo dimostrano anche i risultati: dopo ogni pausa, torna in campo con energie fresche. Ed è forse anche questo a rendere Alcaraz un campione diverso.

Sinner e la privacy

Mentre Alcaraz si lascia andare davanti a decine di smartphone accesi, di Jannik Sinner non si hanno notizie precise dal giorno dopo la vittoria a Wimbledon. Nessun video, nessuna storia su Instagram, nessuna paparazzata con Laila Hasanovic. È il suo stile: coltivare la privacy, anche nel momento più alto della carriera. L’unico indizio? Un volo verso l’Italia e le immagini londinesi postate da Darren Cahill qualche giorno dopo la vittoria di Londra. Un approccio diametralmente opposto a quello di Alcaraz, ma ugualmente funzionale: anche Sinner, alla sua maniera, ricarica le batterie.

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