Sinner e gli altri, a qualcuno non piace caldo
di Emanuela AudisioScandalo al sole. Non solo per un Sinner straziato che per 23 minuti è stato uno zombie. Ma anche per gli altri: Alexander Zverev si è accasciato, cercando l’ombra. A qualcuno (non) piace caldo. Ghiaccio, acqua, asciugamani, il medico che si china su quello che pare un moribondo. Cemento bollente. Anche Arthur Rinderknech è stramazzato a terra e poi si è rimesso in piedi per decidere che ne aveva abbastanza. Frances Tiafoe ha provato a resistere, si è stropicciato una salvietta bagnata sul viso e dopo pochi game ha deciso: basta, mi ritiro. Francisco Comesana ha smesso di servire per il troppo caldo, aveva nausea e vomito, c’è stato bisogno dell’intervento medico e di 11 minuti di toilet-break.
Quanti forfait e Cincinnati
Daniil Medvedev a torso nudo ha ficcato la tes…
Scandalo al sole. Non solo per un Sinner straziato che per 23 minuti è stato uno zombie. Ma anche per gli altri: Alexander Zverev si è accasciato, cercando l’ombra. A qualcuno (non) piace caldo. Ghiaccio, acqua, asciugamani, il medico che si china su quello che pare un moribondo. Cemento bollente. Anche Arthur Rinderknech è stramazzato a terra e poi si è rimesso in piedi per decidere che ne aveva abbastanza. Frances Tiafoe ha provato a resistere, si è stropicciato una salvietta bagnata sul viso e dopo pochi game ha deciso: basta, mi ritiro. Francisco Comesana ha smesso di servire per il troppo caldo, aveva nausea e vomito, c’è stato bisogno dell’intervento medico e di 11 minuti di toilet-break.
Quanti forfait e Cincinnati
Daniil Medvedev a torso nudo ha ficcato la testa in una ghiacciaia e ha gettato la spugna, Jakub Mensik è riuscito a giocare per 40’ prima di arrendersi al sole delle due del pomeriggio. Alejandro Davidovich Fokina era in vantaggio, ma ha preferito abbandonare il campo e andarsi a fare una doccia. Hanno sofferto tutti: un tedesco, un francese, un americano, un argentino, un russo, un ceco, uno spagnolo, oltre all’italiano Sinner. Stiamo parlando di tennisti professionisti che hanno dai 19 ai 30 anni non di Highlander.
La maledizione di Cincinnati
È la maledizione del torneo di Cincinnati, Cincy per gli addetti, tra i Masters 1000 più caldi del pianeta almeno 30 gradi e quasi il 70 per cento di umidità. Tutti a chiedersi: cosa ha Sinner che non va? Forse lo spiegherà, forse prima o poi lo sapremo, visto che è sceso in campo già debilitato. L’ultimo abbandono di un giocatore in una finale di Masters 1000 è di dieci anni fa (il giapponese Nishikori a Madrid nel 2014 contro Nadal) mentre nel 2011 Djokovic a Cincinnati si ritirò contro Murray. Ma più che sui misteri del corpo umano bisognerebbe indagare sulla mente di chi organizza e gestisce il tennis. Perché giocare una finale d’agosto alle 3 del pomeriggio del lunedì, quando tutti sognano una notte di mezza estate? I Masters 1000 si sono allungati (da una settimana a 10 giorni) e il pianeta si è surriscaldato, ma nessuno sembra farci caso.
La rabbia di Medvedev
Il problema è sempre e solo: cosa succede a Sinner? Mai al tennis. Nel 2023 Medvedev agli Us Open strafatto dal caldo, 33° (percepiti 37°), aveva urlato al giudice: «Qualcuno morirà qui e lo vedrete in diretta». Per poi confessare dopo aver battuto il connazionale Rublev: «Tutto era nebbioso, la vista mi è calata, la testa mi girava, barcollavo, non ho più la pelle sul naso». Ai tennisti l’extradurata dei Masters 1000 non piace, non è un caso che Sinner ami il torneo di Montecarlo: una settimana con finale alla domenica e poi tutti a casa. Ah sì, i campioni del tennis guadagnano milioni. E allora, per questo possono essere massacrati?
I precedenti ai Mondiali di calcio
Già Diego Armando Maradona ai mondiali dell’86 in Messico protestò per l’orario delle partite, la situazione non migliorò nella finale ’94: Italia-Brasile si giocò a mezzogiorno e mezzo nell’infuocato Rose Bowl a Pasadena. Sudate, sudate, qualcuno sopravviverà. Il meteo impazzito ma anche prevedibile sembra un problema degli altri. Forza che lo spettacolo vi aspetta. Sinner avrebbe dovuto giocare ieri il doppio misto a New York, ma che razza di sport è uno dove finisci alle 9 di sera a Cincinnati e poi devi rigiocare l’indomani a Flushing Meadows a 1.026 chilometri di distanza? Non si uccidono così anche i cavalli era ambientato nella Grande Depressione, ma non siamo nel Nuovo Rinascimento del tennis? Importa sapere quale malessere abbia stravolto Sinner, ma anche perché il gioco così com’è organizzato faccia così male. Iga Swiatek e Carlos Alcaraz vincitori del torneo di Cincinnati e ieri in campo a New York sono partiti due ore dopo aver giocato la finale e hanno dovuto affittare un aereo privato per fare in tempo per la gara del misto. È questo il tennis a cottimo del futuro? World Athletics almeno ha preso atto del cambiamento climatico e ha spostato i mondiali di atletica da metà agosto a metà settembre. E siamo proprio sicuri che vedere giovani uomini barcollanti con la racchetta, fiaccati nel loro corpo, sia lo spot migliore per uno sport che vuole migliorare il mondo?